Il Tirreno

Pontedera

Il piccolo Antonio Uras nel cast del film vincitore del premio “David Giovani 2020”

Elena Iacoponi
Antonio con i genitori e il fratello a una proiezione speciale del film (Foto Silvi)
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Antonio con i genitori e il fratello a una proiezione speciale del film (Foto Silvi)

Il bambino capannolese è tra i protagonisti di “Mio fratello rincorre i dinosauri” insignito del prestigioso riconoscimento 

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CAPANNOLI. David di Donatello 2020: tra tecnologia e nostalgia. Il premio David Giovani 2020 è stato assegnato al film “Mio fratello rincorre i dinosauri” (2019) del regista Stefano Cipani. Nel cast c’è un bambino bambino capannolese, Antonio Uras, 5 anni, che nel film interpreta Giovanni, fratello diversamente abile di Giacomo, compagno di avventure e giochi. Gli attori Alessandro Gassmann (Davide) e Isabella Ragonese (Katia) sono i genitori dei ragazzi, e con le altre due figlie Alice e Chiara vivono questa bella “‘avventura” crescere un figlio affetto dalla Sindrome di Down.

Il protagonista Giacomo ne combina di tutti i colori al fratello Giovanni, diversamente abile. Il film è uscito edè stato presentato nel 2019 alla 76ª ostra del Cinema di Venezia, riscuotendo grande successo nelle sale cinematografiche, e commuovendo tutti gli spettatori. È una storia, che piace perché utilizza la commedia per toccare argomenti importanti. Parla di comunicazione, di vergogna e presenta una famiglia, che con la nascita di Giò (Giovanni), nato con un cromosoma in più, è costretta ad ascoltarsi di più. A Capannoli c’è stato grande interesse per questo film, in cui recita anche un bambino di 5 anni, affetto dalla Sindrome di Down, Antonio Uras. Il film nasce dal libro di Giacomo Mazzariol, storia vera e autobiografica di una famiglia di Castelfranco Veneto alla prese con l’arrivo di un fratello con la Sindrome di Down.

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I genitori del piccolo Antonio sul set si sono sentiti accolti in maniera serena, quasi come se fossero a casa. Antonio Uras è diventato l’orgoglio dei suoi amichetti, oltre che dei suoi familiari e della sindaca di Capannoli, Arianna Cecchini: «È stata una bella esperienza per tutti – dice la sindaca – sicuramente lo aiuterà anche a stare con i bambini». La 65ª edizione dei David di Donatello presentata dal conduttore, Carlo Conti su Rai Uno, entrerà nella storia, perché non c’era il pubblico e i premiati erano collegati via Skype dalla propria abitazione, a causa dell’emergenza coronavirus. Sono arrivati anche gli auguri ai vincitori dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e da Dario Franceschini, ministro del Turismo per i Beni e le Attività Culturali. La statuetta del David è stata virtuale e il discorso di ringraziamento è arrivato dal salotto di casa. Una serata organizzata con la speranza, che tutto torni presto alla normalità dopo il prolungato lockdown dobuto all’emergenza sanitaria. Il miglior film è risultato “Il traditore”, che ha vinto anche il premio per il miglior regista (Marco Bellocchio) e miglior attore protagonista (Pierfrancesco Favino), che racconta la storia del pentito, Tommaso Buscetta.

Premio speciale è andato all’attrice centenaria, Franca Valeri, che nella sua lunga carriera non aveva mai vinto un David di Donatello. I David hanno reso omaggio anche all’attore, Alberto Sordi e al regista, Federico Fellini, nell’anno del centenario della loro nascita attraverso le testimonianze di chi avuto il piacere e l’onore di lavorare con i più grandi attori italiani. —

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