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I camper per aiutare la Valdicecina e rendere meno dura l’estate del dopo-virus

Andreas quirici
I camper per aiutare la Valdicecina e rendere meno dura l’estate del dopo-virus

Turisti “pleinair” interessati al Volterrano. Si spera in aperture  per viaggi extra regione. Il sindaco: «Rischio choc economico»

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VOLTERRA

Visite guidate all’aria aperta, in città, nei borghi e nei sentieri naturalistici. Ma a piccoli gruppi, famiglie, coppie e, soprattutto, in sicurezza. È il piano che il gruppo di lavoro tra operatori, Comune e Consorzio turistico sta mettendo in piedi per accogliere visitatori nei prossimi mesi. In attesa, ovviamente, che arrivino le linee guida di governo e Regione. Ma c’è un elemento che fa ben sperare, le chiamate al consorzio di camperisti che chiedono informazioni sulla città e su cosa vedere in Valdicecina.

Proprio gli amanti delle vacanze “pleinair”, quelli che si muovono in camper, potrebbero rappresentare la tipologia di “cliente” a cui appigliarsi per non perdere del tutto la stagione. In effetti, si tratta di un turismo che garantisce il distanziamento sociale e che offre quella libertà che le misure di sicurezza tendono a soffocare. «Ci stiamo preparando – dice Claudia Bolognesi, direttrice del Consorzio turistico – e appena avremo il via libera pubblicheremo i nostri itinerari che da anni portiamo avanti. Credo che Volterra e la Valdicecina possano rappresentare una meta ambita in questa estate dominata dall’impossibilità di spostarsi all’estero e dall’incertezza su cosa si potrà fare in vacanza. Sicuramente dovremo privilegiare le attività all’aria aperta, le visite ai borghi, che saranno i primi a ripartire dal punto di vista turistico».

Del resto, sia Volterra che Pomarance sono dotate di aree camper ampie e funzionali. E tutto il territorio ha le caratteristiche per offrire una varietà di offerta che sembra fatta su misura per il “turista 2020”.

Il lavoro, però, non è semplice, come conferma l’assessore al turismo di Volterra, Viola Luti: «Ci stiamo coordinando a livello di Valdicecina, ma anche con Terre di Pisa della Camera di commercio e l’ambito turistico Terre di Valdelsa e dell’Etruria. Senza contare Toscana promozione, che sta programmando un’attività legata ai prodotti turistici con campagne di comunicazione mirate per ciascuna area d’interesse. Dovremo farci trovare pronti, anche alla luce delle indicazioni del governo che, al momento, non ci sono».

Dopo il milione di visitatori degli anni scorsi, Volterra si appresta a vivere uno «choc economico» come lo ha definito il sindaco Giacomo Santi alle telecamere del Tg3 regionale. Una stagione che si avvia a essere negativa, ma sul colle etrusco si spera che il governo possa ampliare le possibilità della città. Per ora si parla di turismo di prossimità, con gli spostamenti che avverrebbero solo nei confini della regione. Ma se da Roma arrivasse la direttiva che si potrà viaggiare in tutta Italia, ecco che potrebbero aumentare le chance della Valdicecina in chiave turistica. —

Andreas quirici

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di Redazione web