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Pontedera

Piaggio, primi tre mesi difficili per il coronavirus

Operai con la mascherina al montaggio della Vespa
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Operai con la mascherina al montaggio della Vespa

Numeri in calo da gennaio a marzo per il Gruppo che comprende anche lo stabilimento di Pontedera e presieduto da Roberto Colaninno che, però, si dice "fiducioso per il futuro"

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PONTEDERA. «Nonostante la tremenda situazione di emergenza conseguente alla pandemia mondiale, Piaggio ha superato l'esame del primo trimestre e investe sul futuro pensando a una mobilità sostenibile, altamente tecnologica e sempre più al servizio delle persone oltre che al trasporto delle merci. L'anno 2020 è sicuramente complicato ed è difficile avere delle certezze, ma ogni decisione viene e verrà ponderata molto attentamente al fine di mantenere ratios patrimoniali adeguati. Io rimango fiducioso, non può che essere così» dice il presidente Roberto Colaninno. Il trimestre per il Gruppo che comprende anche lo stabilimento di Pontedera, impattato dalla Covid-19, si è chiuso con ricavi in calo del 10,1% a 311,4 milioni.

«La gestione - precisa una nota - ha consentito di assorbire comunque i costi fissi degli stabilimenti produttivi in Europa, India e Asia, impattati dalle normative sanitarie per la prevenzione dal Covid-19» e la contrazione dell'Ebitda è stata del 19% a 39,8 milioni. Il risultato operativo si è dimezzato a 10 milioni e l'utile netto si è ridotto a 3,1 milioni di euro (7,8 nel 2019).

Gli stabilimenti di Piaggio, assecondando le misure restrittive del Governo, sono stati chiusi da lunedì 23 marzo al 3 maggio. Lunedì 4 maggio il gruppo ha riaperto gli stabilimenti produttivi di Pontedera, Noale e Scorzè e Mandello del Lario. «Non è possibile determinare con un sufficiente grado di affidabilità gli eventuali impatti che potranno influenzare il settore di riferimento nel corso del 2020, tenuto peraltro conto che l'emergenza potrà avere un impatto importante anche sulle scelte di mobilità dei singoli a fronte della riapertura delle città e dei luoghi di lavoro. In questo quadro di generale incertezza, Piaggio - sottolinea una nota - continuerà a lavorare per rispettare impegni e obiettivi e per continuare a offrire il massimo supporto a clienti e concessionari».

Dal punto di vista tecnologico è alla ricerca di nuove soluzioni ai problemi della mobilità grazie all'impegno di Piaggio Fast Forward (Boston) e di nuove frontiere del design da parte di PADc ( Piaggio Advanced Design center) a Pasadena; più in generale il gruppo «conferma l'impegno a contenere eventuali perdite momentanee di produttività dovute all'emergenza Coronavirus con una sempre più forte attenzione all'efficienza dei costi e degli investimenti, nel massimo rispetto dei principi etici».

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