Toscana
Il mercato del lunedì e la fase 2: nuovi spazi e regole di sicurezza
Castelfranco
Il mercato del lunedì di Castelfranco di Sotto va verso un ritorno all’ordinarietà. «Stiamo pianificando la riattivazione nelle sue condizioni normali nel rispetto delle misure di sicurezza e di distanza previste per legge», annuncia il sindaco Gabriele Toti che in questi giorni ha affrontato la questione in alcuni incontri a cui hanno partecipato l’assessore allo sviluppo economico, Ilaria Duranti, il responsabile Suap, Alessandro Piazza, e il comandante della polizia municipale, Giacomo Pellegrini, per ripensare a come sarà il mercato in questa fase di ripresa delle attività.
A Castelfranco di Sotto il mercato non è mai stato fermato anche se limitato ai soli banchi di generi alimentari. Seguendo quanto indicato nelle normative, il servizio era considerato un’importante alternativa a luoghi chiusi come i supermercati. Finora, nella cosiddetta fase 1 dell’emergenza coronavirus, i banchi allestiti non superavano i 20. Tornare alla normalità significherebbe invece poterne riattivare quasi 120. Un numero ben maggiore, che include tutti i generi commerciali.
«Le misure da adottare devono prevedere un’oculata pianificazione degli spazi che garantisca il rispetto delle distanze di sicurezza – spiega il sindaco –. In quest’ottica stiamo valutando di allargare il suolo utilizzato per l’allestimento del mercato, reperendo spazio anche nelle vie intorno a piazza XX Settembre. Stiamo approntando delle soluzioni da portare nella giunta di mercoledì prossimo e da proporre alle associazioni di categoria Confesercenti e Confcommercio. Non mancherà il confronto con i commercianti, con i quali siamo sempre rimasti in contatto. Questo lavoro è necessario per dare la possibilità di ripartire alle attività commerciali che finora non potevano operare e dare loro modo di poterlo fare nel massimo della sicurezza possibile. È una fase molto delicata in cui serve la giusta programmazione per il bene di tutti».
Una data di probabile riapertura di questo tipo di attività, come ipotizzato in varie sedi regionali, è stata indicata come il 18 maggio, in anticipo rispetto alla attuale previsione normativa fissata per giugno, ma non è stata ancora confermata. «In ogni caso – conclude Toti – dobbiamo farci trovare pronti». —
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