Gioco
Sos commercio, appello del sindaco per ricontrattare gli affitti dei locali
Migliorini (Confesercenti): «La situazione è drammatica» Pieragnoli (Confcommercio): «Tagliare le tasse locali»
VOLTERRA
Il sindaco di Volterra, Giacomo Santi, lancia l’appello ai proprietari d’immobili affinché rivedano l’ammontare degli affitti per le attività commerciali in questo difficile periodo dal punto di vista sanitario, ma soprattutto economico. Le associazioni di categoria approvano, ma c’è chi chiede interventi concreti.
«La situazione dell’emergenza Covid-19 iniziata nel primo mese di questo 2020, ha portato enormi cambiamenti nel settore sanitario, commerciale e della vita quotidiana per tutti i cittadini e le cittadine italiane – ha detto Santi –. Questo grava in maniera significativa sull’economia di queste attività, tantoché molte di esse si trovano nella condizione di dover mettere in dubbio, al momento in cui sarà possibile, una eventuale riapertura. Questo quindi fa pensare che sia necessario mettere in campo il più possibile, forze e sostegni che possano alleggerire il peso dello sforzo compiuto da molti commercianti, artigiani o produttori che a maggior ragione siano conduttori di contratti di affitto ad uso commerciale. Una possibile ricontrattazione del canone di locazione od eventuali posticipi della mensilità dovuta potrebbero essere misure significative anche se non sufficienti a dare respiro ai proprietari delle attività menzionate in precedenza».
Il sindaco si rivolge «alle associazioni di categoria, affinché si pongano come intermediari e promotori di questa possibilità, per far sì che locatori e conduttori raggiungano un accordo al fine di ridefinire e rimodulare le condizioni e i termini economici del contratto di affitto fino a quando sarà cessata l’emergenza. La responsabilità e la forza di questo Paese sta nella solidarietà e nell’impegno collettivo».
Secondo Marco Migliorini, di Confesercenti Volterra, «la situazione del commercio è grave. Il sindaco Santi ha accolto una nostra richiesta e ha fatto un giusto appello. Molti hanno riaperto, la città sta tornando a vivere. Ma proprio nel momento in cui stava cominciando la stagione abbiamo ricevuto una mazzata non da poco. E sarà dura rialzarsi. Il peggio sarà da ottobre a marzo, quando solitamente l’attività cala vistosamente. E il problema di molti sarà di ripartire anche a primavera 2021».
Proprio per questo, il direttore di Confcommercio Pisa, Federico Pieragnoli, fa una richiesta al sindaco di Volterra: «Quasi due imprenditori su tre del commercio, del turismo e dei servizi dichiarano elevata e molto elevata la difficoltà a rispettare i pagamenti di affitti e bollette. A Volterra, come in altri territori, la grande maggioranza di negozi e locali è in affitto e non a caso quello degli affitti è sempre stata in cima alle richieste del nostro direttivo Confcommercio di Volterra. Se chi ha responsabilità politiche non interviene seriamente, e se è vero che rischia la chiusura una percentuale tra il 20 e il 25% delle aziende, noi sappiamo che nei settori della nostra rappresentanza si rischia di perdere qualche centinaia di aziende. Le condizioni poste dal governo sono assurde e il sindaco fa benissimo a sensibilizzare sul tema degli affitti. La nostra disponibilità a collaborare è ampiamente dimostrata, ma ci permettiamo di ricordare che occorrono fatti e decisioni concrete: a partire dal taglio risoluto della tassa sui rifiuti e dell’occupazione del suolo pubblico per tutto il 2020, richiesta da noi inoltrata già molte settimane fa e ripetuta anche recentemente, senza esito alcuno». —
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