La protesta
Ai bisognosi 50mila euro da ditta che vuole rimanere anonima
Donazione per le 500 richieste d’aiuto da chi ha subìto danni da Covid La sindaca Brogi: «Gesto di sensibilità e una boccata d’ossigeno»
azienda solidale
Centododicimila euro provenienti dalle casse di Stato e Società della Salute usati per buoni spesa e bonifici destinati a famiglie messe in ginocchio dal Covid-19. Altri 43mila donati dalla Fondazione Pisa esauriti per metà in pochi giorni.
Tanti soldi destinati all’emergenza economica e sociale creata dal coronavirus, messi a disposizione dall’amministrazione comunale che, però, a breve, sarebbe stata in difficoltà per soddisfare tutte le esigenze.
Invece, quando sembrava vicino il momento della fine delle risorse, è arrivata una telefonata in Comune da una ditta locale. O meglio, un’azienda internazionale che ha sede anche a Ponsacco. Alla sindaca Francesca Brogi è stata annunciata una donazione da 50mila euro, ma a patto di rimanere anonimi. «È una scelta loro che rispettiamo», ha sottolineato la sindaca tirando un ideale sospiro di sollievo per le famiglie a cui il Comune è chiamato a far fronte. Molte di queste persone, tra l’altro, sono le stesse che aspettano ancora il pagamento della cassa integrazione promessa dallo Stato. E che, invece, finiscono per bussare alla porta del municipio (a Ponsacco come in tutta Italia) per poter mangiare giorno dopo giorno.
«Insieme siamo più forti – commenta Francesca Brogi –. Ci piace ripeterlo spesso, proprio a ribadire come senza solidarietà non esista comunità che riesca a salvarsi. Tutto questo l’ha capito bene una nostra azienda locale che con un gesto di grandissimo valore ha deciso di donare al suo Comune ben 50mila euro. Soldi che la stessa azienda chiede che vengano messi a disposizione per l’acquisto di beni essenziali da destinare ai più bisognosi. Un gesto di eccezionale sensibilità, che ha deciso di fare nel rispetto dell’anonimato».
Un dato la dice lunga sull’emergenza vissuta a Ponsacco. Il Comune della cittadina del mobile, infatti, ha ricevuto in queste settimane oltre 500 richieste di supporto per l’acquisto di generi alimentari e beni di prima necessità. Numeri importanti cui l’amministrazione è riuscita a far fronte senza mai fermarsi anche grazie a donazioni come questa.
«Per il nostro Comune, la donazione dell’azienda che vuol restare anonima rappresenta una vera boccata d’ossigeno – aggiunge la sindaca –. Le numerose richieste di aiuto hanno fatto terminare in fretta le risorse provenienti dallo Stato e dalla Regione. Ed è infatti grazie al contributo di privati e fondazioni se riusciamo ancora ad erogare aiuti concreti a tutti coloro che ne dimostrino la reale necessità. Ancora una volta i ponsacchini si dimostrano campioni di solidarietà. Ringrazio di cuore questa azienda per questo gesto eccezionale che fa bene a tutta la nostra comunità, come aiuto concreto e come messaggio di speranza in un momento così difficile». —
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