Gioco
Megafoni, volontari e fantasia: tutto il paese gioca a tombola da casa
Pomeriggio di allegria e divertimento grazie alle Misericordie «Bello l’applauso finale: la rifaremo anche in altre frazioni»
SAN MINIATO
«Numero 73...sette e tre» grida un volontario dalla macchina d’ordinanza, coi megafoni sul tettuccio ben rivolti a tutto il quartiere. Mentre da una finestra una signora sbraccia e grida “Tombola! ”. Risate e scongiuri in sottofondo.
Sta tutta in questa scena il successo dell’ultima trovata delle Misericordie di San Miniato e La Serra, che nella soleggiata domenica scorsa hanno dato corpo all’ultima trovata della campagna #mintrattengoacasa: la tombola diffusa per tutta la frazione. Un gioco al quale di fatto ha potuto partecipare l’intero paese incastonato fra le colline della Valdegola, grazie a tre mezzi messi a disposizione dalle organizzazioni di volontariato, con circa un centinaio di famiglie coinvolte da terrazzi, finestre e giardini, circa 200 cartelle e qualche premio messo liberamente a disposizione dai negozianti del paese. «Da tempo, anche tramite la nostra pagina Facebook “Misericordia San Miniato – Area Emergenze” cerchiamo di inventarci dei modi per tenere le persone a casa in questo momento difficile – spiega il vicegovernatore della Misericordia di San Miniato Dario Fanciullacci –. Nei giorni scorsi abbiamo anche organizzato qualche videoconferenza parlando di scuola, meteorologia ed altro. La svolta è arrivata quando c’è venuto in mente che con tre mezzi megafonati a alcuni volontari avremmo potuto fare questo regalo alla frazione di La Serra». Un modo per passare una domenica diversa, mantenendo però vivo quello spirito di comunità tipico di questi piccoli paesi. Il risultato è stato un intero pomeriggio in allegria. «È stata davvero un’emozione unica – continua il volontario – bambini che ridevano e gridavano, persone partecipi, un grande applauso finale. Per una volta i nostri mezzi, in queste settimane impegnati in ben altre e più tristi funzioni, sono state parte di un momento vissuto tutti insieme». I premi, donati spontaneamente da alcuni commercianti, hanno fatto il resto. Alcuni partecipanti, senza che nessuno gli chiedesse niente, hanno dato qualche spicciolo per le tessere. «Non abbiamo chiesto niente, ma qualcuno ha voluto dare lo stesso. È finito tutto in beneficenza alle due Misericordie» spiega Fanciullacci, che promette: «Siamo tutti talmente soddisfatti che vogliamo già ripetere l’esperienza, anche in altre frazioni». –
Nilo Di Modica
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