Gioco
Non lo cercava nessuno, era morto da 15 giorni
Cadavere all’interno dell’ex scuola Landini Marchiani, dove c’è un cantiere. È di uno straniero conosciuto nella zona
FUCECCHIO
Una finestra aperta su un cantiere nel cuore del centro storico, in piazza XX Settembre a Fucecchio. È stato questo il primo indizio che ha portato alla triste scoperta, venerdì scorso nelle prime ore del pomeriggio, del corpo senza vita di un 40enne all’interno dell’ex scuola Landini Marchiani, edificio chiuso da tempo ma recentemente oggetto di lavori di adeguamento per la costruzione della nuova tenenza dei carabinieri.
A insospettirsi, a seguito di alcune segnalazioni, è stato Salvatore Spitaleri, curatore del progetto architettonico ma soprattutto presidente del nucleo di Protezione civile dell’Associazione nazionale carabinieri di Fucecchio, in questi giorni in servizio pomeridiano per controlli sul territorio per l’emergenza sanitaria, come concordato con l’amministrazione comunale fuecchiese.
Il ritrovamento è avvenuto all’ultimo piano dell’edificio dove la persona deceduta si sarebbe rifugiata accedendo dall’entrata posteriore, mentre i lavori attualmente si svolgono al piano terra sul fronte del palazzo. Non è da escludere, considerando i ritrovamenti, che l’uomo avesse trascorso alcune notti all’interno dell’ex scuola. Tra le ipotesi, il fatto che l’uomo possa essere morto da almeno 15 giorni.
«Pensavamo di trovare i segni di qualcuno che era passato da lì, cercando magari riparo per qualche giorno, certo non immaginavamo questo – dice Spitaleri –. Insospettiti dalla finestra aperta, con un collega abbiamo fatto il giro del cantiere, fino a quando, raggiungendo il primo piano, non abbiamo notato delle scarpe sistemate di fronte ad una porta. A quel punto abbiamo allertato chi di dovere, che purtroppo hanno constatato come non ci fosse più niente da fare».
Sul corpo dell’uomo, di origine nordafricana, il magistrato non ha disposto l’autopsia in quanto il medico legale ha dichiarato la morte per cause naturali.
Noto a molti commercianti del paese, l’uomo si sarebbe intrufolato all’ultimo piano, entrando senza essere visto, approfittando del fatto che adesso i lavori di ristrutturazione si sono concentrati soprattutto al piano terra. Sul posto sono intervenuti il maggiore Daniele Riva, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Empoli, i carabinieri della stazione di Fucecchio guidati dal luogotenente Pietro Pirina, gli agenti del comando territoriale di Fucecchio della Polizia Municipale dell’Empolese Valdelsa e il vicesindaco Emma Donnini, in rappresentanza dell’amministrazione comunale. Notizia che accende i riflettori sulle situazioni di disagio che, anche nella provincia, sempre più si fanno notare.
«Morire da soli in un edificio abbandonato, l’epilogo terribile di una storia di solitudine ed emarginazione – commenta Tania Benvenuti, segretaria della Cgil Zona Cuoio –. Viene da pensare che sia vittima del necessario isolamento sociale di questi giorni, che però miete vittime tra i più deboli, i più fragili, gli esclusi. Interrogarsi su come questo sia potuto accadere in un territorio come il nostro è un dovere, nessuno deve essere più lasciato solo. Mai più». —
Nilo Di Modica
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