La protesta
Dorme nel suo bar: «Destinati a chiudere senza sostegno»
Jonni Guarguaglini denuncia la drammatica situazione del commercio volterrano «Molti riapriranno finendo per aumentare i debiti»
VOLTERRA
Ha dormito una notte nel suo negozio per far luce sulla difficilissima situazione del commercio. Aggravata dal fatto che si trova in una zona particolare come Volterra. Jonni Guarguaglini, noto imprenditore dell’enogastronomia del colle etrusco, denuncia un contesto drammatico per le attività della città. È proprietario di Volaterra, un bar gastronomia, dell’osteria I Fornelli e dell’agriturismo Casa Volaterra. «Si sta creando una situazione insostenibile – spiega – in cui le attività commerciali dovranno riaprire quasi per disperazione dopo due mesi di chiusura. Ma, senza sostegno economico da parte dello Stato, si rischia solo di accumulare debiti e di avvicinarsi al fallimento».
Guarguaglini è rimasto a Volaterra nella notte tra il 30 aprile e il primo maggio. «Il mio gesto ha già avuto un risultato – sottolinea l’imprenditore –. Si è formato un gruppo di colleghi pronti a fare massa critica e a far valere le nostre ragioni in sede istituzionale, dal Comune alla Provincia, fino alla Regione e ai tavoli ministeriali».
Già, il governo. Quello che la prossima settimana definirà il “decreto aprile”. «Peccato che siamo arrivati alla seconda settimana di maggio e i miei collaboratori non hanno ancora visto un euro di cassa integrazione – aggiunge Guarguaglini –. E fra poco, in teoria, terminerà anche il periodo in cui poter usufruire degli ammortizzatori sociali. Noi siamo aziende che hanno bisogno di fare piani finanziari per poter aprire. Ma in questo contesto è impossibile fare previsioni. E così, va a finire che la maggior parte di noi sarà costretta a chiudere».
Anche perché, Jonni Guarguaglini evidenzia un altro aspetto: «Ci sono Comuni che, potendo contare su bilanci più ricchi come Pomarance, Castelnuovo, Pontedera e Peccioli, stanno mettendo in campo aiuti economici per le imprese. Volterra ha un bilancio debole e non può. Ma non è certo colpa mia». E poi: «Credo che sia arrivato il momento che il governo ascolti le voci dei territori, altrimenti realtà come Volterra spariranno dalla faccia del mondo commerciale». —
A.Q.
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