Gioco
Musica, tecnologia e storia così la Filarmonica Puccini festeggia i lavoratori
a pomarance il coronavirus non ferma la banda
POMARANCE
Il Covid non ferma la Filarmonica. Non l’ha fatto in occasione del 25 Aprile e non ci riuscirà neanche oggi, nel giorno della Festa dei lavoratori. Perché suonare ogni anno in queste occasioni «è una delle cose – sottolinea il consiglio – che rendono la banda un valore aggiunto per una comunità». La Filarmonica Puccini di Pomarance Aps non poteva darla vinta al virus e così si è adoperata per trovare un modo per esserci anche quest’anno. «La sensibilità e creatività dei nostri musicisti, ha consentito alla Filarmonica di assicurare una dignitosa presenza ai due appuntamenti irrinunciabili, attraverso l’uso dei più moderni strumenti tecnologici. Ogni suonatore ha realizzato singole registrazioni nelle proprie abitazioni (foto), di tre pezzi musicali tradizionalmente suonati in queste occasioni, assemblati e concertati con l’avvio del direttore Giacomo Brunetti». L’esibizione musicale del 25 aprile scorre su immagini dei partigiani della zona e delle colline metallifere, che si concludono con l’uscita dal Teatro dei Coraggiosi di Pomarance in corteo verso la Pretura in piazza Cavour per deporre le armi, dopo aver contribuito a liberare la zona e l’Italia dal nazifascismo.
L’esibizione musicale di oggi, invece, scorre su immagini e video riguardanti il celebre dipinto “Quarto Stato” di Pellizza da Volpedo, che raffigura un gruppo di braccianti che marcia in segno di protesta in una piazza, e la strage di Portella della Ginestra del 1° maggio 1947, eseguita su commissione dalla banda Giuliano. «Su quest’ultima si è concentrata la nostra ricerca storica». I video sono disponibili sulla pagina Facebook della Filarmonica. «Le inevitabili imperfezioni rimarranno come testimonianza di questa singolare condizione di lontananza forzata, del tutto innaturale per la musica bandistica. Siamo fieri del risultato, perché nonostante tutto siamo riusciti a suonare insieme. Un grazie a tutti coloro che si sono impegnati affinché questo esperimento potesse riuscire, egregiamente coordinato dal nostro Paolo Francini in stretta collaborazione con il vice maestro Alessandro Bettini ed il presidente Graziano Pacini per la rievocazione storica».
La Filarmonica “Giacomo Puccini” ringrazia «sentitamente quanti hanno apprezzato e incoraggiato queste iniziative, forzate ma alla fine anche edificanti, dove i musicisti hanno espresso e rappresentato i migliori valori civili e morali, che sono alla base della nostra democrazia e civile convivenza, non senza una componente emozionale che ci rende ancora più orgogliosi». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
