Gioco
Il mostro ucciso con lo spray A Santa Croce i volontari fanno il funerale al Covid
I protagonisti del video della Pubblica Assistenza: «Alla fine del tunnel c’è sempre la luce, vogliamo dare speranza con un sorriso»
social e ironia
La paura bisogna in qualche modo bisogna esorcizzarla, devono aver pensato dipendenti e volontari della Pubblica Assistenza di Santa Croce – Staffoli – Ponte a Egola. I quali hanno deciso di inscenare il “funerale” del coronavirus, facendo il verso al rito funebre più cult dell’ultimo periodo, quello danzante in Africa che è diventato fonte di ispirazione per meme e parodie varie.
Uno dei volontari si è vestito da coronavirus, arrangiando una “divisa” fatta di un sacco nero, carta rossa e una corona in testa; il virus prova a tendere un agguato alle spalle ai volontari impegnati a pulire ambulanze e barelle, i quali però se ne accorgono e lo mettono ko spruzzandogli addosso del disinfettante (in questo caso acqua, per non sprecare). E dopo averlo eliminato i volontari hanno inscenato il ballo funebre ormai diventato famosissimo su internet e sui social network: musica a palla e danza con la bara (di carta) sulle spalle, con la corona del virus appoggiata sopra e la scritta “Andrà tutto bene”.
Si tratta di una parodia di un vero funerale svoltosi in Ghana dove – per esorcizzare la paura della morte – i quattro che portano la bara lo fanno ballando, vestiti di nero e con gli occhiali da sole. «È stato un modo – racconta uno dei volontari – per dare un’idea di speranza anche se il momento è molto brutto. Vogliamo far capire alle persone che dobbiamo crederci e che ce la faremo; non dobbiamo arrenderci davanti a questa catastrofe perché anche un sorriso può aiutare. Alla fine del tunnel c’è sempre una luce».
D’altronde anche Santa Croce – seppur con numeri contenuti – si sta confrontando con l’emergenza coronavirus e volontari e dipendenti delle associazioni di volontariato sono da almeno 40 giorni in prima linea in questa battaglia.
Oltre all’altruismo e alla competenza che mettono in campo, a volte serve anche un sorriso per scacciare una paura che si annidata dentro ognuno di noi. Non basterà certo un video a mettere ko il coronavirus, ma come hanno spiegato i volontari a volte anche un piccolo sorriso può aiutare a guardare con maggior fiducia al futuro. Anche perché già troppe volte è stato il virus a costringere a ricorrere alle bare per le persone venute a mancare. C’è innegabilmente voglia di riscossa, oltre alla consapevolezza che serve grande attenzione in questa battaglia. Questi i nomi dei volontari che hanno partecipato alla realizzazione del video: Luca Campigli, Saverio Bellino, Giulio Pantani, Micheal Del Re, Giulia Guerrieri, Chiara Campigli, Talia Agostinelli, Mattia Giannini (nessuno di loro – come si legge nei titoli di coda – è stato maltrattato durante la realizzazione della simpatica clip). Il video in poche ore ha raggiunto migliaia di visualizzazioni e decine di condivisioni. —
M.S.
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