La protesta
Pronti a riaprire i cimiteri ok all’asporto anche di bevande
Via libera da lunedì anche alle passeggiate sull’argine dell’Arno e nei parchi Interpretazioni diverse sulle visite ai defunti: ecco la mappa delle novità
san miniato
Da lunedì si potrà tornare a fare attività motoria e passeggiate, nei giardini e sugli argini, ma non sarà ancora possibile far salire i più piccoli su scivoli e altalene. Parchi aperti ma giochi chiusi, dunque, mentre sui cimiteri resta ancora un po’ d’incertezza ma l’orientamento di tutti è quello di riaprire. Sono le novità principali che dal 4 maggio allenteranno almeno un po’le restrizioni in vigore nei Comuni, fermo restando l’obbligo del distanziamento e l’uso della mascherina.
PARCHI E GIARDINi
«Ci affidiamo innanzitutto al senso di responsabilità dei nostri cittadini», dice la sindaca di Santa Croce Giulia Deidda, ricordando che parchi e giardini in realtà non sono mai stati chiusi fisicamente, ad eccezione dell’argine «e ciononostante non c’era mai nessuno». A livello pratico dunque non cambia niente: svanisce il divieto e i parchi tornano accessibili senza incorrere in sanzioni, mentre giochi e attrezzature sportive (come quelle a Villa Pacchiani e ai giardini sull’Arno a Santa Croce) restano off-limits per l’impossibilità di sanificarli di continuo. «A Fucecchio le aree gioco restano nastrate come è stato fino ad ora, magari faremo un giro con il cantiere per controllare che i nastri ci siano sempre», spiega il sindaco Alessio Spinelli, mentre il Comune di Montopoli provvederà in questi giorni a stendere i nastri biancorossi su altalene e scivoli, «anche se le nostre aree gioco non affatto poche», dice il primo cittadino Giovanni Capecchi. Stesso discorso per San Miniato, dove l’unico parco a restare chiuso fisicamente sarà quello dei giardini Maria Laura a San Miniato Basso, vista la concentrazione di giochi e strutture per i più piccoli. Questione a parte per l’argine dell’Arno, che i Comuni di Fucecchio, Santa Croce e Castelfranco erano stati costretti a chiudere con le transenne: da lunedì si potrà accedere di nuovo, ovviamente con mascherina e cercando di rispettare le distanze, «anche se comunque vigileremo – precisa il sindaco di Castelfranco Gabriele Toti – perché se dovesse crearsi un’eccessiva concentrazione e quindi un rischio di assembramento, i sindaci hanno la facoltà di chiudere di nuovo».
CIMITERI
La questione appare un po’ più confusa sui cimiteri, dove i vari Comuni hanno viaggiato fino ad ora in ordine sparso, anche se la riapertura non dovrebbe essere a rischio. Molti Comuni come Santa Croce, Castelfranco e quelli dell’Unione empolese (Fucecchio compreso) avevano emesso un’ordinanza di chiusura che scadrà automaticamente il 3 maggio e che non verrà rinnovata. Montopoli invece li aveva chiusi senza ordinanza, basandosi su una circolare del Ministero della Salute che ne prescriveva la chiusura, così come a San Miniato dove i cimiteri, in realtà, erano stati chiusi fisicamente con catena e lucchetto solo a cavallo della Pasqua. «Tuttavia – fa notare il sindaco Simone Giglioli – se la circolare del Ministero è ancora valida significa che i cimiteri in teoria restano chiusi. Ho chiesto ad Anci di avere maggiori informazioni per sapere come comportarmi». Ad ogni modo, come aggiunge il sindaco Toti, «i cimiteri non devono essere la scusa per fermarsi a fare conversazione: l’obiettivo è solo quello di consentire la visita ai propri cari».
MERCATI
I mercati ambulanti continueranno a svolgersi in forma ridotta, cioè con i soli banchi di alimentari, come è avvenuto fino ad oggi nei Comuni del Valdarno pisano. A Fucecchio, invece, dove il mercato era stato cancellato (come in tutto l’Empolese Valdelsa), il 6 maggio segnerà il ritorno del mercato settimanale in piazza XX Settembre, ma coi soli banchi alimentari.
BEVANDE DA ASPORTO
Da lunedì, inoltre, tutti i commercianti potranno effettuare l’asporto anche per le bevande. Nei Comuni della “sponda” pisana, però, è stato deciso di anticipare questa possibilità già da oggi attraverso le ordinanze dei sindaci, mentre a Fucecchio e nei Comuni dell’Unione empolese si dovrà aspettare comunque lunedì: «È stata fatta una valutazione di opportunità – spiega Spinelli – non perché questa cosa non sia utile, ma perché con i tempi ormai ristretti avremmo anticipato solo di uno o due giorni al massimo». –
giacomo pelfer
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