Gioco
«Il vaccino porterà via questo virus assassino» Le speranze in rima degli alunni di Val di Cava
L’insegnante ha chiesto ai bambini di scrivere poesie dedicate a questa strana primavera: «Dai loro pensieri un bel messaggio per tutti»
parola ai bimbi
La primavera nelle poesie di 25 alunni di quinta della primaria di Val di Cava (Ponsacco). «Ho chiesto loro – spiega l’insegnante Mariangela Bellini – di scrivere una poesia sulla primavera, che quest’anno cozza col clima d’emergenza. Le loro speranze e la voglia di lasciarsi tutto alle spalle sono un bel messaggio per tutti». Ecco alcune poesie.
IL MIO CORONAVIRUS
È partito tutto dai cinesi, ma loro non si sono arresi, ora dobbiamo farlo anche noi, per non abbracciarci ora ma poi. Grazie dottori, oss e infermieri, per essere tutti dei bravi guerrieri. Tutto il mondo chiuso in una stanza, solo il virus ancora danza. Siamo stanchi di stare in casa, e anche la coca-cola si sgasa. Fuori dalla finestra mi affaccio e riprendo un po’ di coraggio, vedo strade deserte ma si riempiranno ne siamo certe. Tutto questo silenzio mi dà un po’ di pace e tranquillità perché la vita continuerà. Questo virus ha la corona, ma dobbiamo toglierla ora! Il problema è che è molto sfuggente, e si nasconde tra la gente.
Viola P.
La primavera a casa mia
La primavera in casa mia è comunque in allegria! Quando però guardo fuori dalla finestra è tutto deserto, triste e senza senso. Gli alberi carichi di foglie e fiori, i prati fioriti, i parchi pronti per essere sommersi di allegria e voglia di giocare. Invece siamo tutti in casa non vediamo l’ora di uscire!
Viola V.
La primavera non lo sapeva
Le strade deserte, i negozi chiusi ma la primavera non lo sapeva e il sole splendeva. La gente si ammalava, medici e infermieri erano stremati ma la primavera non lo sapeva e gli uccellini cinguettavano giorno e sera. Si poteva uscire solo per fare la spesa ma la primavera non lo sapeva e la mascherina non la metteva. La casa profumava di biscotti e pizza appena sfornati ma la primavera non lo sapeva e tutti i fiori profumati faceva. Nei parchi non c’erano i bambini ma la primavera non lo sapeva e chiamava grandi e piccini. La primavera non lo sapeva e insegnò a tutti la forza della vita!
Gabriele S.
La strana Pasqua
12 aprile ed è già Pasqua...una strana Pasqua! Nessun amico si può salutare, nessun lavoretto si può fare, a messa non si può andare, con i parenti non si può festeggiare, con gli amici non si può giocare… tutto per colpa del piccolo virus! Dovremmo star a guardare la finestra quando invece il sole splende e i fiori sbocciano? Purtroppo sì! Ma se insieme combattiamo il virus sconfiggiamo; con video-chiamate e conferenze tutti ci auguriamo buone feste!
Siria
Pasqua 2020
Questa è una Pasqua davvero speciale si aggira un virus che può far male. Passerà questa emergenza, dobbiamo solo avere pazienza. Una Pasqua che rimarrà nei ricordi di questi tempi un po’ balordi. Tra infermieri e dottori sempre attenti non capiteranno mai incidenti. Tutti in quarantena senza uscire al virus non si può aprire. Ci auguriamo che dentro l’uovo ci sia un vaccino che porti via questo virus assassino.
Francesca
È primavera
C’è un bel sole che cosa potrei fare? Camminare, giocare...o solo sognare? C’è un bel sole, dove andiamo? Vicino! Non ci allontaniamo! C’è un bel sole, vien voglia di mare ma per adesso non ci possiamo andare! C’è un bel sole, mi illumina il viso e mi basta per ritrovare il sorriso!
Sara
La mia primavera
Anche quest’anno è arrivata la primavera ma per me non è serena! Mi mancano i miei nonni, i loro baci, le loro brontolate. Mi mancano i miei compagni, le mie maestre lasciate. Mi mancano tutte le risate a squarciagola che facevo in classe a scuola. Mi mancano gli abbracci dei miei compagni e delle mie cugine, i giochi nella strada con le amiche. Mi mancano gli allenamenti e le partite. Mi mancano le passeggiate che facevo con i miei genitori. Mi mancano i giochini che mi compravano le mie nonne in edicola fuori. Mi manca la libertà!
Rebecca
Poesia di primavera
Parchi deserti, vuoti, la primavera arriva, dietro l’albero spunta il sole sereno, sopra la guerra che stiamo combattendo, illumina i feriti, protegge i morti, è triste di nascere al tramonto.
Arianna M
La strana primavera
Questa strana primavera... fa stare in casa dalla mattina alla sera, all’improvviso i compagni ci ha fatto lasciare senza sapere se li possiamo riabbracciare. Questa strana primavera... fa vedere le maestre solo da virtuali finestre, frequentiamo l’ultimo anno e non faremo la canzone di fine anno. Questa strana primavera... fa correre infermieri e dottori per togliere tutti i dolori. Questa strana primavera... farà parte della nostra storia, a figli e nipoti la potremo raccontare e con un po’ di malinconia ricordare. Matilde
Primavera 2020
Guardare i fiori sbocciare e non poterli toccare mi fa male. Ricordo i giochi con gli amici e adesso non posso nemmeno andare in bici. Fare lezione davanti ad uno schermo non mi sembra vero, ma di questi tempi è quello che siamo obbligati a fare per davvero. Questo virus presto sconfiggeremo e tutti insieme noi bambini a giocare torneremo.
Gabriele D.
Primavera
Ci rincorriamo per le strade! Che sete che abbiamo, il gelato ci aspetta in piazza, quanta gente che c’è oggi! Tutti quanti si abbracciano, che strana felicità. Le campane suonano a festa, gli uccelli cinguettano, è la calda primavera che è venuta a trovarci. Driiin driiin, ecco la sveglia... è solo un sogno! ! La primavera è arrivata e ha portato con sé i colori ma anche la tristezza di rimanere soli in casa!
Camilla
Primavera
Il tempo sta cambiando ed il virus sta aumentando. Se stanno in casa grandi e piccini, riabbracceremo nonni e vicini. Mentre gioco in giardino a creare invenzioni, una parte di me non ha emozioni. Menomale che la primavera è qui ed il mondo ritornerà pieno di sì. Stando in casa noi ce la faremo e tutte le attività riprenderemo. La primavera ci sta dimostrando che tutti ce la faranno. Stiamo combattendo questa guerra e cantiamo a squarciagola l’inno della nostra terra.
Bianca
Questa primavera
Di prima mattina mi affaccio alla finestra, sperando che fuori ci sia una bella festa, non c’è nessuno che fa rumore e questo mi mette di cattivo umore. Forse sto vivendo un sogno, rivedere le mie amiche è quello di cui ho bisogno, me ne sto chiusa in casa con la mia famiglia e ogni tanto scappa un po’ di parapiglia. È il virus che ci fa stare in isolamento e l’unica cosa positiva è che c’è meno inquinamento. Ma la primavera fa sbocciare i fiori e ci circonda di mille colori.
Elena
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