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Pontedera

aiuti anche alle strutture accreditate e private 

Piano da 100.000 euro per garantire un futuro ai servizi educativi

Piano da 100.000 euro per garantire un futuro ai servizi educativi

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FUCECCHIO

I servizi educativi al centro della scelta politica dell’amministrazione comunale di Fucecchio che ha deciso di investire importanti risorse per sostenere in tal modo le famiglie e i bambini.

Il progetto prevede l’accantonamento delle rette e l’attivazione di un servizio che permetta alle educatrici, alle pedagogiste e alla dottoressa Roberta Baldini, coordinatrice pedagogica del Comune di Fucecchio, di sostenere una nuova didattica a distanza di grande qualità. Il piano del Comune di Fucecchio si avvarrà delle risorse Miur del Sistema integrato zero-sei predisposte dalla Regione Toscana e delle risorse del bilancio comunale, che ogni anno destina 600mila euro ai servizi scolastici. In questo momento di emergenza saranno investiti oltre 100mila euro di risorse per garantire i servizi e per riattivare, a tempo debito, la didattica in presenza non appena la situazione lo permetterà.

La cifra comprende una serie di interventi mirati. A partire dai 32.000 euro stanziati dall’amministrazione comunale per rimborsare le rette alle famiglie che le avevano già pagate al momento dell’interruzione dell’attività decisa dal governo a causa della pandemia. Inoltre l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Alessio Spinelli ha previsto un contributo di 8.000 euro per ciascuno dei quattro nidi privati accreditati; per ogni posto-bambino riservato all’ente, verrà comunque erogato il 50% del costo, anche se non usufruito. Infine, agli asili privati andrà un contributo di 3.000 euro ciascuno. Una serie di misure, dunque, che hanno l’obiettivo di aiutare il sistema educativo fucecchiese in un momento critico, che altrimenti rischierebbe di essere fatale per alcune strutture, con inevitabili ripercussioni per il Comune stesso.

Il personale dell’ufficio pubblica istruzione e servizi educativi del Comune di Fucecchio, la coordinatrice pedagogica e l’assessora alle politiche educative Emma Donnini, hanno incontrato tutti i servizi del territorio ovvero il nido comunale La Gabbianella, i nidi accreditati Peter Pan, L’isola che c’è, Filo e Palla e L’Ape Maia, i nidi privati Marameo e Fantabosco e il centro giochi La Coccinella. «Nell’incontro - sottolineano dal municipio - è stato condiviso il nuovo piano dell’amministrazione comunale che ha riscosso il consenso da parte di tutti i soggetti, rimasti pienamente soddisfatti del progetto. Adesso la sfida più importante sarà superare questa ennesima fase critica, certi che i mesi a venire non saranno semplici e che proprio per questo richiederanno progetti di qualità».

«Ringrazio la Regione, anche in qualità di vicepresidente della Conferenza zonale Empolese Valdelsa – spiega l’assessora Donnini – per la capacità di lavorare in stretta sinergia con le zone educative e con i singoli comuni e riprogettare, in una fase così delicata, i nostri servizi. Alle famiglie voglio mandare un messaggio di speranza. Capisco benissimo l’esigenza di tornare a far vivere ai nostri figli, il prima possibile, la dimensione di comunità, ed è quello che vogliamo anche noi. La certezza che posso dare è che l’amministrazione c’è ed è dalla parte dei diritti delle bambine e dei bambini e, appena sarà possibile, riapriremo le porte dei nostri servizi che, in realtà, non si sono mai chiuse». —



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