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La Liberazione si celebra col teatro via Internet

La Liberazione si celebra col teatro via Internet

Sul sito web del Comune  il video di “L’eccidio”  registrato al debutto  nel Teatrino dei Fondi  l’anno scorso 

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FUCECCHIO

Per celebrare il 75° anniversario della Liberazione sarà pubblicato anche sul sito del Comune di Fucecchio lo spettacolo L’Eccidio del Teatrino dei Fondi che rammenta il massacro del Padule compiuto su 174 civili, famiglie, donne, anziani e bambini, nell’agosto del 1944 mentre l’esercito tedesco e nazista si ritira accompagnato dai suoi collaborazionisti fascisti.

L’eccidio di Riccardo Cardellicchio, per la regia di Enrico Falaschi, adattamento teatrale di Andrea Mancini, con l’interpretazione di Alberto Ierardi, Marta Paganelli e Giorgio Vierda e con i disegni dal vivo di Alessio Trillini ha debuttato al Nuovo Teatro Pacini di Fucecchio lo scorso anno, quando vennero fatte le riprese video.

È una commemorazione di un momento di grande dolore, un’orazione a tre voci affidata a personaggi universali: il narratore, il poeta, la donna. Le tre figure ripercorrono i tratti salienti dell’episodio, tratteggiano e danno voce alle storie dei protagonisti dell’eccidio, persone impietrite dalla paura e al tempo stesso rese forti dal coraggio.

«La scenografia bianca, minimalista, con monoliti cubici e con gli interventi visivi – dicono dal Teatrino dei Fondi – astrae la strage dal contesto per evidenziare la sua universalità: un’umanità crudele che cannibalizza se stessa. Allo stesso tempo i suggestivi interventi visivi di Alessio Trillini danno corpo e creano l’immaginario della storia».

A 76 anni dall’eccidio del Padule che ha lasciato un segno indelebile nella memoria dell’intera comunità di Fucecchio, Monsummano Terme, Larciano, Ponte Buggianese, Cerreto Guidi.

L’eccidio del Padule rappresenta una pagina nerissima della storia italiana e della provincia di Firenze e Pistoia in particolare. Una barbarie inaudita compiuta dall’esercito nazista, ovvero da quello stesso esercito al fianco del quale il nostro paese era sceso in guerra per il dominio e per la supremazia della razza. Una pagina universale che può interessare qualsiasi uomo condanni la violenza e il Nazismo. Un ritratto di una guerra che non risparmia nessuno e coinvolge tutti. —



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