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Cede la carreggiata della strada 68 a pochi mesi dalla fine dei lavori

Cede la carreggiata della strada 68 a pochi mesi dalla fine dei lavori

Moschi (UpV): «Problema dovuto alla presenza di alabastro nei terreni. La Provincia ha già avviato i carotaggi»

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VOLTERRA

È sempre stato uno dei maggiori problemi della viabilità della Valdicecina e di Volterra in particolare. La cosiddetta “curva della morte”, lungo la strada regionale 68 che collega la città etrusca con Colle Valdelsa è stata oggetto di discussioni per anni fino a quando la Provincia di Pisa ha deciso di sistemare quel tratto di asfalto, rendendolo meno pericoloso. I lavori sono terminati l’estate scorsa, ma ora c’è un altro problema: metà della carreggiata sta cedendo verso valle.

Lo schianto dell’asfalto è evidente. E non è la prima volta, visto che già a poche settimane dalla chiusura del cantiere si era verificata una situazione simile. E i rattoppi usati, evidentemente, non sono bastati, visto che in questi giorni il caso si sta ripetendo. Secondo Paolo Moschi, capogruppo di opposizione per Uniti per Volterra (UpV) ed ex assessore ai lavori pubblici durante il primo e parte del secondo mandato del sindaco Marco Buselli, la spiegazione di questa vicenda è da ricercare nella presenza, nel sottosuolo, di cave e grotte di alabastro. «Il terreno, in quel punto, cede per via della presenza di materiale argilloso e di acqua – spiega Moschi –. Il problema si è verificato in un tratto di poco inferiore a 150 metri, all’altezza dell’ingresso a una pizzeria. La Provincia ha dato incarico a un geologo per effettuare carotaggi e capire meglio la tipologia di terreno per intervenire di conseguenza. E i lavori di verifica sono già cominciati».

Semmai, secondo il capogruppo, «sulla strada 68 l’importante oggi è non abbassare la guardia». Proprio alla luce del cedimento del terreno, Moschi chiede «agli enti interessati, Comune, Provincia, Regione e Anas, una maggiore attenzione nei confronti di questa strada che rappresenta un tassello fondamentale per la viabilità di Volterra. Dobbiamo risolvere le criticità in tempi brevi per ottenere la risoluzione dei problemi entro l’estate. Ovviamente questi lavori non bastano: dobbiamo dire che il compartimento Anas Toscana è in netto ritardo con le manutenzioni, che sarebbero dovute esser già partite e che avrebbero dovuto interessare il tratto Saline-Volterra e il tratto Roncolla-Montemiccioli».

La preoccupazione riguarda sia la sicurezza degli automobilisti che il comparto economico e turistico. La strada 68 è percorsa da chi va a lavorare a Colle Valdelsa, ma anche da tanti turisti che la usano per i collegamenti da e per Firenze. In un momento delicato come quello attuale, intervenire su un’arteria come la 68 è fondamentale. «Siccome si tratta di interventi finanziati – aggiunge l’ex assessore ai lavori pubblici – chiediamo spiegazioni al compartimento fiorentino Anas. Su questa strada si accumulano troppi ritardi da parte di troppi enti. I nodi però prima o poi vengono al pettine, e le responsabilità non si annullano, al massimo si accumulano». —

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