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Pontedera

l’emergenza coronavirus 

Nelle case di riposo arrivano i medici di 118 e pronto soccorso per visitare gli anziani

Sabrina Chiellini
Nelle case di riposo arrivano i medici di 118 e pronto soccorso per visitare gli anziani

Lo ha deciso l’azienda Usl dopo il boom di casi a Forcoli e alla Leoncini di Pontedera. Primo positivo alla Giampieri di Ponsacco

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PONTEDERA

Tre anziani morti nella Rsa di Forcoli – l’ultima è Albina Fredianelli, 92 anni di Pontedera – e due alla Leoncini di Pontedera. Un bilancio pesante che rischia di aggravarsi di giorno in giorno, considerato che in entrambe le strutture ci sono ospiti positivi. Le Rsa stanno dimostrando tutta la loro fragilità nell’emergenza sanitaria in corso. L’Asl Toscana Nord Ovest sta monitorando la situazione. Solo nell’area Valdera-Valdicecina gli anziani assistiti nelle varie Residenze sanitarie assistite sono 450 e questo numero dà la dimensione del problema.

Nelle casa di riposo di Forcoli, costruita con il contributo dei cittadini e da sempre considerata un’eccellenza per i servizi che offre e per l’apertura al territorio, la situazione è precipitata negli ultimi giorni. Uno dei dati su cui è in corso una riflessione riguarda la possibilità del contagio portato da qualcuno che era asintomatico e gli stessi anziani, da quanto è emerso, non avrebbero manifestato sintomi se non quando la situazione era già compromessa. A fare il punto è l’avvocato Michela Paperini, vicepresidente della Casa di riposo. «La situazione è seguita direttamente da infermieri Asl – spiega – gli ospiti al primo marzo erano 21. All’esito dei tamponi 4 sono risultati negativi e 17 positivi. Tre negativi sono stati trasferiti, un negativo è rimasto da noi ma in un’area isolata. Attualmente i positivi sono 14». Il Covid-19 non ha risparmiato neppure gli operatori, erano 8 quelli positivi e ora se n’è aggiunto un altro. Tutto è avvenuto in un arco di tempo contenuto. I primi quattro tamponi sono stati fatti il 31 marzo, i restanti il 3 aprile ma ormai l’infezione si era insediata nella casa di riposo che è stata chiusa alle visite, come altre, appena si è profilata l’ombra del Covid-19 e quando non erano ancora state imposte misure restrittive come quelle attualmente in corso. «Come struttura avevamo preso le precauzioni necessarie e l’Asl è intervenuta rapidamente con i tamponi. Ma la situazione è delicata, ci sono persone fragili per le patologie che hanno». Tra le persone in quarantena o positive ci sono anche i vertici della casa di riposo, che sono stati in stretto contatto con gli ospiti quando ancora nessuno aveva i sintomi del Covid.

Anche alla Leoncini di Pontedera la situazione viene seguita con grande attenzione. Dall’inizio dell’epidemia ci sono stati due morti e i pazienti al momento positivi sono 19 ai quali deve aggiungersi il personale in quarantena.

Da ieri è stato ufficializzato anche il primo caso positivo alla Rsa “Giampieri” di Ponsacco che era riuscita a resistere indenne per un po’ di tempo. Si tratta di una persona anziana che è residente nel comune di Capannoli.

L’Asl Toscana Nord Ovest, ieri mattina, ha deciso un programma di interventi proprio per le case di riposo. Nei prossimi giorni tutti i pazienti saranno visitati da medici del pronto soccorso o del 118 che andranno nelle varie strutture, saranno effettuati tamponi e test sierologici. Deciso un piano per trasferire altri anziani positivi dalle Rsa della Valdera e dell’Alta Valdicecina. Le strutture individuate per queste due zone sono la Rsa Leoncini e la casa di riposo della parrocchia di San Frediano a Forcoli. –

Sabrina Chiellini

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