Gioco
Sindaci al premier: «Enel affidi i lavori alle aziende della zona»
POMARANCE
«Enel affidi lavori e forniture alle aziende della zona geotermica». È la richiesta dei sindaci di Pomarance, Ilaria Bacci e di Castelnuovo Valdicecina, Alberto Ferrini, insieme ai loro colleghi di Montieri, Monterotondo, Chiusdino, Radicondoli, Monteverdi, Arcidosso e Santa Fiora, che per arrivare all’obiettivo hanno scritto una lettera al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e al governatore della Toscana, Enrico Rossi: «In questo difficilissimo momento – scrivono i sindaci – l’intera comunità nazionale si interroga sul futuro dell’economia, mentre nell’immediato si stringe attorno alle istituzioni per combattere il pericolo della diffusione del contagio. Come istituzioni locali di un vasto territorio, sede di una importante industria strategica per l’Italia – abbiamo in questi giorni mantenuto il contatto con l’imprenditoria dei rispettivi territori, rassicurando sugli intenti del governo, già da lei espressi, di adottare misure necessarie a sostegno delle imprese ed attivando iniziative anche nei nostri Comuni nella stessa direzione».
Quindi la proposta: «Crediamo che per questa zona che si estende nelle province di Pisa, Siena e Grosseto, sia necessario un suo diretto intervento per valutare la possibilità di assumere misure di emergenza per derogare alle normali procedure adottate da Enel per l’affidamento di lavori, manutenzioni, appalti e forniture nel settore dell’industria geotermica. Poiché la produzione di energia elettrica non si è interrotta, per ovvie ragioni, e nel breve periodo si potranno riattivare lavori e investimenti, sarebbe logico che Enel, disponendo di un indotto efficiente rappresentato dalle imprese territoriali e dunque di un distretto industriale consolidato, derogasse alle proprie policy aziendali mediante un accordo con governo, Regione e Comuni dell’area. La gran parte delle attività industriali e delle aziende di questo territorio troverebbero in questa operazione una soluzione sufficientemente solida per affrontare le criticità che necessariamente si presenteranno in linea generale nell’economia italiana ed Europea. Certi della sua sensibilità sulle questioni poste, restiamo in attesa di un suo riscontro e della possibilità di concordare modalità pratiche ed operative opportune per rendere attuabili gli intenti espressi e tutelare, in tal modo, un’area territoriali strategica per la Toscana e l’intera nazione». –
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