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Nasce un fondo per aiutare le imprese, un milione di euro dalla Belvedere Spa

Francesco Turchi
Il presidente della Banca Popolare di Lajatico, Nicola Luigi Giorgi, e il sindaco di Peccioli Renzo Macelloni
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Il presidente della Banca Popolare di Lajatico, Nicola Luigi Giorgi, e il sindaco di Peccioli Renzo Macelloni

In arrivo misure integrative rispetto a quelle del governo: «Le aziende in salute diano una mano, ne va del futuro del territorio»

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PECCIOLI. Un fondo per aiutare le imprese del territorio, attraverso una linea di credito agevolata che sarà complementare alle misure inserite nel “decreto imprese” del governo sulle garanzie statali al credito, entrato in vigore ieri.

Un modello locale per sostenere l’economia nel post-Covid, che nasce grazie all’alleanza tra la Banca Popolare di Lajatico e il “Sistema Peccioli” (Comune, Fondazione e Belvedere spa), “guarda” in prima battuta al territorio dell’Alta Valdera ma che potrebbe essere allargato anche a un bacino più ampio, in base alle adesioni al fondo che arriveranno da aziende e banche del resto della Valdera per un’operazione «che non è di beneficenza – puntualizzano subito i promotori – ma di un esempio di solidarietà e sussidiarietà per uscire da questa grande emergenza e per ripartire velocemente pagando il minor prezzo sociale possibile».

LA PARTENZA

Intanto il primo passo è stato fatto. La Banca Popolare di Lajatico mette a disposizione un plafond di dieci milioni di euro. E il sindaco di Peccioli, Renzo Macelloni, dal canto suo, ha già «sollecitato il consiglio d’amministrazione della Belvedere Spa, di cui il Comune è socio di maggioranza (vedi box a destra), a stanziare una somma importante, almeno un milione di euro, da mettere a disposizione di iniziative volte a rafforzare il tessuto economico».

I MOTIVI

«Siamo ancora in piena emergenza sanitaria provocata dal virus Covid-19 – sottolineano Banca di Lajatico e Comune di Peccioli – ed i tempi di uscita, a sentire gli esperti, non saranno brevi. Ma il percorso sul piano della salvaguardia della salute sembra oramai tracciato. La parte più difficile della gestione di questa emergenza si concentrerà quindi sulle difficoltà economiche che ne conseguiranno. È proprio in questa direzione che sin da subito dobbiamo e vogliamo mettere tutta l’attenzione. Molto dipenderà dalle decisioni provenienti sia dall’Europa che dal nostro governo che saranno sicuramente importanti e determinanti ma non esclusive. Coloro che, a vario titolo, svolgono ruoli di responsabilità verso il territorio hanno l’obbligo di individuare ed attuare ogni possibile iniziativa di sostegno del tessuto economico locale, forti della conoscenza delle caratteristiche e delle esigenze delle persone e delle imprese presenti nei luoghi in cui operano. Abbiamo il fermo proposito di fare tutto quanto è possibile a supporto o integrazione delle iniziative che saranno prese a livello nazionale e internazionale, per renderle più adeguate alle esigenze delle nostre realtà economiche e sociali».

LA MISSIONE

Serve dunque un “progetto di ricostruzione”. Così lo definisce il presidente della Banca, Nicola Luigi Giorgi: «La situazione è critica e noi siamo pronti a fare la nostra parte. Siamo parte della Valdera dal 1884, abbiamo aiutato la gente a rialzarsi dopo pandemie e guerre mondiali e lo faremo anche stavolta. Ci aspetta un periodo di grande difficoltà e vogliamo farci trovare pronti. Stiamo definendo le misure sul piano tecnico, con l’obiettivo di creare linee di credito agevolate - con un plafond di 10 milioni di euro - aggiuntive rispetto a quelle previste dal governo, con il coinvolgimento di altre imprese del territorio». Un appello a seguire le orme della Belvedere Spa, rivolto a quelle realtà «che ancora producono margini economici e che possono dare una mano a quelle che versano in grande difficoltà per ragioni eccezionali, non dipendenti dalle loro scelte». Con la consapevolezza che se il territorio riparte, è un beneficio per tutti.

NIENTE DOPPIONI

Il quadro più chiaro sulle modalità di intervento a supporto delle aziende si avrà nelle prossime ore: «Dobbiamo evitare doppioni con le misure del governo – sottolineano Giorgi e Macelloni –. Vogliamo essere integrativi e complementari e per questo dobbiamo attendere i dettagli dei provvedimenti, per poi stabilire modi e tempi». Con un punto fermo: «Ridurre al minimo il costo dei finanziamenti che saranno erogati alle piccole imprese dell’area». —

ALTRE RISORSE

Risorse aggiuntive al milione stanziato dalla Belvedere Spa, arriveranno dal “Sistema Peccioli”, in particolare dai risparmi (dolorosi e inevitabili), che deriveranno dal forte ridimensionamento di grandi kermesse estive come “11 Lune” e Festivaldera: «È evidente – sottolinea Macelloni – che non potremo organizzare, per esempio, concerti con 3-4000 spettatori. Vediamo cosa riusciremo a fare, ma i soldi risparmiati li destineremo al fondo».

L'ALLEANZA

Il progetto vede protagoniste la Belvedere Spa e Banca di Lajatico. L’ azienda di Peccioli, oggi presieduta da Silvano Crecchi, è stata fondata nel 1997 e con la gestione della discarica di Legoli, è diventata un esempio nel settore dei rifiuti il cui 64% del capitale sociale è detenuto dal Comune ed il restante 36% da circa novecento azionisti. La Banca Popolare di Lajatico, fondata nel 1884, conta diciotto filiali e circa 7.000 soci.

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