Italia
Assalto, coronavirus e amianto chiudono le Poste: è protesta
san miniato basso: non c’È una data di riapertura
SAN MINIATO
I lavori erano già iniziati quando l’emergenza sanitaria ha costretto a sgombrare il cantiere, allungando inevitabilmente i tempi per la riapertura. Non c’è modo, al momento, di azzardare una data per il ritorno in servizio dell’ufficio postale di San Miniato Basso, anche se Poste Italiane assicura che «l’intenzione è di riaprire quanto prima, anche in considerazione del bacino d’utenza».
È da più di un mese, del resto, che gli utenti di San Miniato Basso sono costretti a spostarsi fuori dalla frazione, più precisamente dalla notte del 29 febbraio, quando l’esplosione provocata dall’assalto allo sportello bancomat fece saltar fuori l’amianto presente nel controsoffitto della copertura. Da qui la decisione di Poste di sfruttare i lavori per rimuovere il materiale, avviando un cantiere che ha allungato i tempi di riapertura, per poi incappare nel blocco dei cantieri provocato dalle misure contro la diffusione del coronavirus. Da qui la rabbia dei cittadini, con tanto di cartello anonimo affisso domenica davanti all’ingresso di via Goldoni. «Non potete tenere una posta chiusa un mese per una rapina» ha scritto qualcuno, lamentando anche il bancomat fuori uso e le difficoltà per gli anziani del paese: «Ci sono persone che non si possono spostare in auto e devono riscuotere la pensione».
Dall’ufficio regionale per le relazioni esterne di Poste spiegano che, «al di là dei lavori, i locali dell’ufficio di San Miniato Basso sono sicuri e al termine degli interventi torneranno pienamente operativi», ma non sono in grado, per adesso, di fornirci un orizzonte temporale entro il quale garantire la riapertura. «I lavori erano già iniziati quando è arrivata l’emergenza sanitaria – spiegano – ma fino a quando gli operai non potranno tornare sul posto è impossibile sapere come e quando finiranno. Vogliamo però rassicurare i cittadini perché l’attenzione è massima, anche in considerazione del bacino d’utenza servito dall’ufficio. L’intenzione è riaprire quanto prima, ma compatibilmente con l’emergenza sanitaria». Sul territorio comunale sono due gli uffici che Poste ha deciso di tenere aperti: San Miniato e Ponte a Egola, entrambi dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.35 e il sabato dalle 8.30 alle 12.45. «Bisogna anche tenere conto del nostro sforzo organizzativo – dicono da Poste per garantire un servizio al Paese salvaguardando la sicurezza del proprio personale». —GIACOMO PELFER
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