Il Tirreno

Pontedera

Sandra, suora di clausura conquista i social con le fiabe per bambini

Giacomo Pelfer
Sandra, suora di clausura conquista i social con le fiabe per bambini

Successo sul web per i suoi racconti dal convento di Santa Croce  «Cerco anche di inserire richiami educativi sull’attuale emergenza» 

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fede e fantasia

È iniziato tutto per gioco ma è diventato in un attimo un appuntamento fisso. Un’attrazione irrinunciabile per tanti bambini ma anche per i loro genitori, che ogni giorno alle 18 fanno entrare dentro casa l’allegria e la voce di suor Sandra, una delle quattro sorelle di clausura del convento agostiniano di Santa Cristiana a Santa Croce. Da un paio di settimane, con un video in diretta Facebook, suor Sandra porta in scena una storia o una fiaba per bambini, con tanto di scenografie e personaggi di peluche a cui la stessa suora dà voce e movimento.

«I burattini, il teatro e in generale l’animazione per i più piccoli è sempre stata la mia passione» racconta suor Sandra, originaria di Padova, che prima di entrare in monastero faceva l’insegnate di scuola elementare. «Quando una persona riceve un dono, un talento – dice – credo sia giusto trovare il modo di “trafficarlo”. Infondo lo diceva anche Gesù».

E mai come adesso il talento di suor Sandra si è rivelato utile per riempire e rallegrare le lunghe giornate dei bambini in isolamento forzato. A lanciare l’idea è stato infatti il parroco don Donato Agostinelli, prendendo a modello i racconti e le storie che la biblioteca comunale di Santa Croce, dopo la chiusura delle scuole, pubblica ogni giorno sulla propria pagina Facebook. «Volevamo dare il nostro contributo come comunità monastica, per essere vicine alla gente e far sentire che non siamo chiuse dentro le nostre mura», spiega suor Sandra, approdata a Santa Croce 11 anni fa dal convento agostiniano di Montefalco (in Umbria) insieme alle sorelle Dina e Mariacarla, che oggi affiancano e si prendono cura di suor Paola, 97 anni, unica rimasta tra le suore della vecchia generazione. Un piccolo “staff” che adesso ha messo momentaneamente da parte alcune attività per dedicarsi alla preparazione delle storie da “mandare in onda”: racconti e fiabe ispirati in gran parte a Gianni Rodari, di cui proprio quest’anno ricorre il centenario dalla nascita, ma anche ai racconti di Roberto Piumini e Bruno Ferrari.

«Qualcosa poi scrivo anch’io, sempre in rima – racconta suor Sandra – cercando di inserire anche dei richiami all’emergenza che stiamo vivendo, per tranquillizzare ed educare i bambini, ad esempio all’uso delle mascherine. Non è un fatto di superficialità, perché si può essere seri anche sorridendo, soprattutto coi più piccoli, cercando di fargli vivere questa situazione come fosse un gioco». Alla fine di ogni puntata (5 minuti in tutto) suor Sandra chiude il video ricordando che «Un sorriso al giorno in casa leva il virus di torno». Trasmessi su www.parrocchiesantacroce.blogspot.com e sulla pagina Facebook “A tutto live”, i video di suor Sandra hanno conquistato in pochi giorni l’attenzione del web. «Ormai non conto più i messaggi che ricevo su Whatsapp. Oggi (ieri, ndr) ne ho ricevuto uno anche da una bambina di Padova che vive in Belgio».

Per le monache di Santa Cristiana, tuttavia, l’uso di social e dei filmati online non è affatto una novità: ogni mattina viene trasmessa anche la messa, con una riflessione finale tratta dai pensieri di Sant’Agostino. «È un modo per essere vicine – aggiunge suor Sandra – a una comunità in cui ci sentiamo volute bene». —

Giacomo Pelfer

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