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dopo la rapina 

Bpm chiude lo sportello, protestano i larigiani

Bpm chiude lo sportello, protestano i larigiani

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casciana terme LARI

Il borgo di Lari perde uno dei due sportelli bancari. Prima la rapina e poi il Covid-19 hanno dato il colpo di grazia alla piccola filiale Bpm-Cassa di Risparmio di Pisa che si trova in piazza XX settembre. L’istituto di credito ha disdetto il contratto di affitto in maniera anticipata, pronto a lasciare il borgo in autunno. Ma la filiale di fatto è stata chiusa da quando c’è stato il primo decreto del presidente del consiglio dei ministri per arginare la diffusione del coronavirus. Lo sportello, dunque, non riaprirà, stando a quanto segnalano i cittadini. E c’è già chi è pronto a trasferire i conti altrove, considerato che la chiusura rappresenta un disservizio anche per i piccoli imprenditori che hanno le loro attività nel paese. Oggi dovrebbe esserci la chiusura delle attività della piccola filiale. «I dipendenti non vogliono venire a lavorare a Lari dopo la rapina – dicono i cittadini – che poi era stata fatta da un cliente che aveva addirittura suonato il campanello per entrare. Forse le motivazioni sono altre». —

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