Attenzione
Con Marta il giornale arriva a casa: «I clienti mi danno il coraggio»
L’edicolante fucecchiese «Mi sento d’aiuto anche per gli anziani che si sentono soli»
news a domicilio
Diceva Cesare Pavese che “si resiste a star soli finché qualcuno soffre di non averci con sé, mentre la vera solitudine è una cella intollerabile”. Mai frase fu più pregnante, in un momento come questo dove la nostra natura di animali sociali viene ridotta a quella di singoli “atomi” per tutelare l’unico bene non rinnovabile: la salute. Si sta soli ma scaldiamo la nostra solitudine col pensiero per l’altro: i genitori, i figli, la persona amata, Ma a volte la solitudine diventa un nemico veramente difficile da combattere e anche un piccolo gesto può dare una mano a chi è a casa e non può uscire. Come gli anziani, i nostri saggi che oggi sono dei preziosi cristalli da preservare. Hanno le loro abitudini, che si cerca di preservare: la lettura mattutina del giornale è una di queste, perché si tratta di una generazione abituata a sapere cosa accade nel mondo tastando con mano la carta e non facendo vorticare il pollice sullo smartphone.
Oggi viene consigliato loro di rimanere a casa, quindi come fare? Semplice, consegnando il giornale (ma anche la ricarica telefonica, il libro o la rivista di enigmistica) a domicilio. E qui interviene Marta Chini, edicolante titolare de “Lo Strillone” di viale Trieste a Fucecchio; la donna ha infatti deciso di consegnare ogni giorno a casa – o per meglio dire nella cassetta della posta – quotidiani e quanto gli viene chiesto dai suoi clienti, specie dagli ottant’anni in poi. «Ho sempre tenuto aperto – racconta l’edicolante – anche quando i negozi hanno dovuto chiudere definitivamente. Non ho voluto mollare perché non volevo lasciare i miei clienti senza un giornale, una rivista, una ricarica telefonica. Mi sono già da subito organizzata con le consegne a domicilio sopratutto per gli anziani che non possono uscire e per i quali il giornale diventava una piacevole compagnia».
Funziona così: Marta la mattina (o il giorno prima) prende le prenotazioni (al 338 2059949). Poi alle 12 circa parte col giro dei clienti, ai quali lascia la merce nella casetta della posta, dove lei poi prende i soldi. «Ho notato anche – continua – che la gente si è organizzata magari mandando una persona per condominio ad acquistare da me. Io devo dire grazie a tutti i clienti che hanno continuato a comprare i giornali, a quelli che mi hanno fatto una semplice chiamata per sentire come stavo, ai miei piccoli clienti che mi hanno mandato i saluti tramite i genitori, a quelli che sapendo l’orario delle consegne mi salutano dalle finestre. Un grazie di cuore, mi hanno fatto sentire meno sola ed incoraggiato ad andare avanti». Perché si torna sempre lì, alla solitudine, specie quella degli anziani. E qui Marta racconta un dettaglio che tanto dettaglio non è: «Spesso mi chiedono le ricariche perché hanno paura di rimanere senza soldi, nel momento di un eventuale bisogno. Temono di non riuscire a chiedere aiuto». —
Marco sabia
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