Il dolore
Il Tar dice no alla sala scommesse «Troppo vicina ai giardini pubblici»
CASCIANA TERME LARI
I giardini sono un luogo sensibile, non ci possono essere sale gioco nelle vicinanze. Il Tar della Toscana ha respinto il ricorso presentato da una società, che opera in Valdera, contro Ministero dell’Interno, Questura di Pisa, Unione Valdera e Comune di Casciana Terme Lari che non ha ottenuto l’autorizzazione per aprire una sala giochi nel comune di Casciana Terme Lari. L’istanza era stata respinta dalla Questura di Pisa, in quanto i locali indicati per la nuova sala scommesse non rispettano la distanza minima di 500 metri dai luoghi sensibili, in particolare giardini pubblici e attività di B&B, indicati dal regolamento dell’Unione Valdera.
La notizia arriva dal sindaco di Casciana Terme Lari, Mirko Terreni. «Il Tar di Firenze respinge il ricorso proposto dai titolari Calzaretta della Valdera Giochi contro il Comune di Casciana Terme Lari e l’Unione Valdera. Tutto è partito con il rigetto dell’istanza presentata dalla società, per l’apertura di un punto scommesse all’interno di alcuni locali posti nel Comune di Casciana Terme Lari, in particolare in Via Livornese Est», spiega Mirko Terreni. La vicenda è nata dal provvedimento, preso a suo tempo dalla Questura di Pisa, sulla base del regolamento sul gioco dell’Unione Valdera, circa il mancato rispetto della distanza di almeno 500 metri dai giardini pubblici. «Siamo molto soddisfatti perché il Tar nuovamente ci ha dato ragione, a dimostrazione che il regolamento che abbiamo fatto in seno all’Unione Valdera è uno strumento efficace – dice Terreni – E’ frutto di scelte politiche mirate e di un lavoro tecnico accurato, il regolamento anche in questa occasione ci ha permesso di arginare il fenomeno del gioco d’azzardo, preservando luoghi sensibili per la nostra comunità».
Il Tar ha riconosciuto la funzione di un luogo come il giardino pubblico in grado di richiamare anziani e giovani, cittadini di varie fasce di età che sono da tutelare.
Il Ministero dell’Interno, la Questura di Pisa e l’Unione Valdera si sono costituiti in giudizio per resistere al ricorso. Durante la controversia era stato fatto presente che la nuova sala scommesse, dista 300 metri dai giardini pubblici posti in via Livornese Est località Turchia e 450 m dall’agriturismo B&B Tuscany Country, con sede alla via Livornese Est n. 293. Il resto è arrivato di conseguenza.
«Il regolamento dell’Unione Valdera è stato pensato infatti proprio per contrastare il gioco d’azzardo e per proteggere luoghi sensibili, ulteriori rispetto a quelli previsti dalla normativa regionale e nazionale, intorno a quali non è possibile aprire o trasferire attività legate al gioco scommesse» spiega il sindaco. Il contrasto al fenomeno del gioco d’azzardo è prioritario per l’amministrazione guidata da Terreni. A Perignano ha prestato servizio per anni il parroco, don Amando Zappolini, che ha fatto della battaglia no-slot una delle sue missioni. —
S.C.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google