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Lontani ma vicini, solo in teoria La soluzione? Nel “Cura Italia”

Nilo Di Modica
Lontani ma vicini, solo in teoria La soluzione? Nel “Cura Italia”

Anche i comuni della Valdicecina nell’elenco di quelli che beneficeranno degli investimenti sulla banda ultralarga annunciati dalla Regione

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castelnuovo VALDICECINA

«Bene lo sblocco della banda ultralarga, ma per tutta la Valdicecina servirà una strategia fra i comuni per gestire il cosiddetto ultimo miglio, quello che entra nelle case».

Parla così il sindaco di Castelnuovo Alberto Ferrini in merito alla notizia, annunciata questi giorni dalla Regione, dell’avvio dei lavori per la connessione veloce, a seguito di un’operazione agevolata dal decreto “Cura Italia” e dall’interessamento dell’Agcom. Una situazione delicata quella dei comuni della Valdicecina, terra che in passato non ha mai scritto pagine felici sul fronte delle connessioni internet e che, in un momento storico come questo, si trova a fare i conti con questa debolezza ancor di più, fra alunni delle scuole impegnati nella didattica a distanza e genitori in telelavoro. I comuni però stanno facendo la loro parte, rispettando i decreti e mettendo quasi tutti i dipendenti a casa col lavoro a distanza. «La linea è sicuramente lenta – afferma il primo cittadino di Volterra Giacomo Santi –. Per alcuni abbiamo agevolato le ferie, ma la maggior parte dei nostri dipendenti lavora da casa e non stanno riscontrando grossi problemi, anche grazie a programmi che abbiamo acquistato come comune per agevolarci in questo momento». Se la situazione è abbastanza sotto controllo nei capoluoghi, le cose si fanno un po’ più complicate in alcune frazioni. Nel caso volterrano, continuano ad arrivare segnalazioni di rallentamenti dalle valli, come Molino d’Era, ma anche da Villamagna, Montebradoni, Cerbaiola ed altri. «Chi per lavoro utilizza le piattaforme ha i maggiori disagi – racconta Sonia Guarneri, avvocatessa di Volterra e già protagonista della politica comunale –. Dove non c’è la fibra ognuno si organizza come può. Certo che se in famiglia ci si deve connettere in più d’uno, magari qualcuno per lavoro ed altri per la scuola, la situazione si complica. Una videoconferenza con più persone, poi, può diventare un’odissea. Io mi preparo il lavoro a casa e un giorno alla settimana vado in studio, dove la connessione è migliore perché siamo nel capoluogo».

Anche in uno dei comuni in passato al centro di problemi, Montecatini Valdicecina, la situazione è sotto controllo. «Dei 22 dipendenti del comune, uno solo è in servizio, con una rotazione – spiega il sindaco Sandro Cerri –. I problemi soprattutto sono come sempre nelle campagne. Avevamo appena finito l’installazione della fibra e stavamo partendo con la banda ultralarga. Questa emergenza ci ha colto a metà strada». Fra i comuni elencati nello “sblocco” dei lavori per la banda ultralarga (259 armadi da attivare in Toscana fra aprile e maggio) c’è anche Pomarance dove si stanno registrando problemi in alcune frazioni, fra cui Serrazzano, e dove in molti casi gli alunni non fanno ancora didattica a distanza, lavorando solo sui materiali caricati sul registro elettronico.

Intanto c’è chi, come Ferrini, da una Castelnuovo innevata, pensa al dopo. «A rete ultimata servirà un lavoro congiunto dei comuni – dice – Per portare la banda ultralarga direttamente nelle case, non possiamo aspettare i normali concessionari, che guardano solo alla convenienza». —

Nilo Di Modica

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