Sicurezza
Lo trovano morto in casa ucciso da un malore a 53 anni
calcinaia
I parenti non lo sentivano da alcune ore e così hanno cominciato a preoccuparsi. Enrico Tamburi, 53 anni, dipendente Enel, in questi giorni di emergenza coronavirus non andava al lavoro. E comunque non era da lui sparire per ore, senza rispondere al telefono. Così, poco dopo le 13 di ieri, non avendo avuto alcuna risposta dal 53enne, i familiari si sono preoccupati seriamente. Hanno chiamato il 118 e anche i vigili del fuoco, che in pochi minuti sono arrivati in via Piave a Fornacette, nel condominio dove abitava Tamburi. Sì, abitava. Perché quando i soccorritori sono entrati in casa il dipendente Enel non poteva più sentire le loro voci, era morto. Probabilmente alcune ore prima si era sentito male mentre era solo nella sua abitazione. Si pensa ad un infarto o a un malore di quelli che non danno alcuna possibilità di reagire, di chiedere aiuto. Secondo il personale del 118, l’uomo potrebbe essere stato ucciso proprio da un infarto. Sono scattate tutte le procedure previste quando una persona viene trovata morta in casa, ma poi è stato spiegato che Tamburi se n’è andato per cause naturali.
La salma è stata consegnata alla famiglia per dargli l’ultimo saluto. Come si sa in tempi di coronavirus diventa tutto più difficile, impossibile organizzare un funerale vero e proprio in quanto sono vietati assembramenti.
Tra i primi ad arrivare a casa della vittima anche gli stessi familiari di Tamburi, rimasti senza parole dopo che i vigili del fuoco sono entrati nell’appartamento e hanno scoperto cosa era accaduto. Vicini e amici, per primi, hanno cercato di rincuorarli. Ma certo per loro questo resta un momento di grande dolore. —
S.C.
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