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Marijuana, via libera all’estradizione in Belgio di un artigiano
pontedera
La Corte d’Appello ha concesso l’estradizione in Belgio di un pontederese di 53 anni accusato, in concorso con altre quattro persone, del reato di associazione a delinquere finalizzata alla coltivazione e alla detenzione illecita di marijuana: nella casa intestata a suo nome erano state trovate 700 piante di canapa indiana.
Il pronunciamento è arrivato ieri mattina. Nei prossimi giorni Riccardo Cipolli Scali, detenuto dalla fine di dicembre al Don Bosco di Pisa, sarà trasferito in Belgio.
L’avvocato Andrea Di Giuliomaria, difensore dell’artigiano pontederese, ha ottenuto che il cliente venga riconsegnato alle autorità italiane una volta concluso il processo. Il legale aveva sostenuto il no all’estradizione nelle carceri belghe perché «precarie, disumane e sovraffollate». Le rassicurazioni sulla idoneità della detenzione nelle celle sono state depositate dallo Stato estero nei giorni scorsi e ritenute valide dai giudici della Corte d’Appello fiorentina. A processo con Cipolli Scali ci sono anche quattro stranieri che, secondo l’accusa, aveva la disponibilità materiale delle coltivazioni artigianali di marijuana. —
P.B.
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