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Restaurate le Vecchie Fonti recuperato un altro gioiello

S.C.
Restaurate le Vecchie Fonti recuperato un altro gioiello

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LAJATICO

Le Vecchie Fonti tornano all’antico splendore. Anche se il restauro è passato in secondo piano a causa dell’emergenza coronavirus, chi vive a Lajatico ha potuto vedere il lavoro che è stato fatto. «Proviamo a guardare avanti, ricordandoci del nostro passato: le Vecchie Fonti, costruite nel 1783, erano i lavatoi del paese. Ai tempi in cui non esisteva la televisione né tantomeno i social network, per informarsi si andava a lavare i panni e si apprendevano qui le notizie», dice il sindaco Alessio Barbafieri. Nuovo look, cantiere concluso, ma per l’inaugurazione bisognerà attendere tempi migliori.

«Avevamo una bella idea per inaugurare in primavera questo restauro, realizzato interamente grazie al contributo ministeriale. Ci rifaremo». Il restauro restituisce al paese un altro suggestivo angolo, tutto da scoprire e che prima o poi ritornerà a essere una delle mete delle passeggiate per le vie del paese, che ogni estate richiama migliaia di visitatori da tutto il mondo, grazie al concerto di Andrea Bocelli.

Le Vecchie Fonti in passato hanno rappresentato luogo di ritrovo delle donne del paese per il lavaggio degli indumenti e per la raccolta dell’acqua con le anfore che poi trasportavano appoggiandole sulla testa.

Fino a pochi anni fa le fonti erano coperte da una struttura in legno e coppi andata poi distrutta.

Originariamente le Vecchie Fonti, che lentamente erano finite nel dimenticatoio, erano raggiungibili dal borgo di Lajatico attraverso una piccola strada, chiamata via Fonda, di origine medievale e lastricata di pietre.

Un angolo suggestivo. Insomma, tutto è pronto per un nuovo itinerario nel paese dell’Alta Valdera. –

S.C.

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