Gioco
Effetto Serra dona i soldi destinati all’undicesima edizione
san miniato
L’effetto coronavirus, sulle vite di tutti noi, si manifesta anche sul divertimento. Concerti, iniziative, feste e rassegne culturali sono state sospese, rimandate o cancellate.
Precauzioni più che doverose che, è innegabile, possono aver fatto storcere la bocca a qualcuno. C’è chi, però, di fronte a una situazione davvero complicata ha deciso di rimboccarsi le maniche e dare, comunque, un senso al proprio impegno. Come hanno fatto i ragazzi che compongono lo staff di Effetto Serra e che a San Miniato, ogni estate da dieci anni, organizzano il concerto denominato, appunto, “Effetto Serra”. «In questo momento così delicato, non avendo la certezza che la manifestazione potrà svolgersi, anche noi abbiamo deciso di fare la nostra parte – fanno sapere i ragazzi dello staff – doneremo la somma dell’intero ricavato netto delle manifestazioni, messo da parte nel corso degli anni». Tale somma sarebbe dovuta servire ad organizzare l’undicesima edizione di “Effetto Serra”. «In questa situazione, però, vogliamo dare il nostro contributo – continuano – sperando di aiutare chi, ogni giorno, si trova in prima linea a combattere contro questa emergenza». I ragazzi di Effetto Serra, per la maggior parte calciatori dell’As La Serra, non sono nuovi a iniziative benefiche. Da anni partecipano alla realizzazione di opere a scopo benefico, donando parte del ricavato della manifestazione alle scuole primarie del Comprensorio e a varie associazioni locali, prendendo parte anche a progetti di più ampio respiro e dando il loro contributo alla ricerca per la sclerosi laterale amiotrofica, come nel caso della “Ice-bucket challenge” nel 2014.
Anche le calciatrici della società sanminiatese, le La Serra Women, hanno in questi giorni donato dei fondi all’ospedale San Giuseppe di Empoli. Stavolta, invece, parte della somma è stata donata alla Misericordia di San Miniato, mentre la restante parte sarà donata ad altre associazioni del settore od ospedali. «Vogliamo esprimere il nostro più sincero ringraziamento per l’abnegazione e il coraggio con cui ogni giorno tutti gli operatori svolgono il loro servizio – concludono – vogliamo rinnovare, inoltre, l’invito a restare a casa: sappiamo quanto sia difficile privarsi delle normali attività, ma riteniamo sia necessario fare questo sacrificio». –
Pietro Mattonai
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