Sicurezza
Da Lady Gaga e Vasco Rossi alle mascherine
Dopo aver chiuso i battenti per l’emergenza sanitaria l’azienda di moda Factory ha riconvertito la produzione in favore degli ospedali locali
FUCECCHIO
Giorni fa la decisione – anticipando quella del governo - di mandare (temporaneamente) a casa gli operai, allo scopo di tutelarne la salute.
E oggi, col bisogno sempre più impellente di mascherine, l’ulteriore decisione di dare una mano alla collettività, affidandosi ad un piccolo “esercito” di volontari tornati in fabbrica a cucire mascherine chirurgiche. Protagonista la Factory di via Pistoiese a Fucecchio, la fabbrica fucecchiese dove nascono i vestiti di alta moda che hanno vestito e vestono Lady Gaga e Vasco Rossi. L’azienda ha bloccato la produzione di prodotti di alta moda fino a nuove disposizioni, ma la figlia di uno dei titolari (Marianna Rosati, stilista della linea Drome) è tornata in fabbrica e - con un gruppo di operai volontari, a debita distanza - si è messa a cucire mascherine chirurgiche. Le mascherine sono in cotone e sono riutilizzabili previo lavaggio. Sono il frutto del sapere tipicamente toscano, quell’arte del cucire che ha fatto la fortuna di questa azienda nata in un garage a Massarella e oggi sulla ribalta della moda internazionale.
Le mascherine realizzate alla Factory vengono messe a disposizione delle aziende ospedaliere locali che ne fanno richiesta, in un momento in cui la protezione civile è costretta a cercarle in ogni parte del globo. Degli 80 dipendenti totali, una piccola parte sta lavorando in maniera volontaria, perché vanno sempre mantenute le giuste distanze. Stavolta l’obiettivo non è vestire un grande artista, è qualcosa che va oltre: provare a fornire una forma di difesa a chi oggi sta combattendo contro un nemico invisibile e terribilmente insidioso. E non si incassano soldi, ma qualcosa che non ha prezzo: la riconoscenza. —
m.s.
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