Il dolore
Piaggio, domani impiegati pronti allo sciopero
Intanto il consigliere regionale del Pd Antonio Mazzeo lancia un appello all’azienda per introdurre lo smart working che finora è stato negato
PONTEDERA
La Piaggio continua a tenera banco sulla questione fabbriche aperte o meno in tempo di coronavirus. Dopo l’incontro dell’altro giorno tra azienda e sindacati in cui è stata ribadita l’intenzione di andare avanti con il lavoro, ma con una riduzione di orario per tagliare del cinquanta per cento la presenza negli uffici e il no allo smart working, i delegati di Fiom, Uilm e Usb hanno proclamato lo sciopero per domani.
Intanto il consigliere regionale del Pd, Antonio Mazzeo, lancia un appello a Piaggio affinché conceda proprio lo smart working agli impiegati: «Questo è un momento in cui vanno messe in atto tutte le misure che possano tenere insieme la salute delle persone, la continuità produttiva delle aziende, dove necessario, nella massima sicurezza e il salario dei loro lavoratori. Ricorrere allo smart working, ovunque sia possibile, è la forma migliore per arrivare a questo risultato e penso in particolare ai grandi gruppi industriali o multinazionali che hanno sede in Italia ma operano in tutto il mondo».
I delegati di Fiom, Uilm e Usb spiegano che «sono ancora aperte attività non essenziali con molti lavoratori costretti a recarsi in fabbrica o in ufficio. D’altra parte le recenti disposizioni offrono una molteplicità di strumenti per ridurre le presenze sul posto di lavoro, con o senza interruzione dell’attività. Per quanto riguarda Piaggio a Pontedera sono impiegati circa 800 tra tecnici, ingegneri e specialisti dei vari settori. L’azienda ha messo in atto una serie di misure in ottemperanza ai decreti governativi. Ma non basta. Per tutta questa categoria di dipendenti la richiesta che abbiamo fatto come delegati Rsu, supportati dalle segreterie provinciali dei sindacati, è stata fin da subito l’attivazione massiccia del lavoro agile (smar t working), previsto anche nel contratto integrativo».
« Purtroppo, dopo una trattativa che è iniziata due settimane fa – proseguono i delegati – la Piaggio ha definitivamente e incomprensibilmente rifiutato di attivare lo smart working a Pontedera: non capiamo dove stia il problema. L’Importante in questo momento è la salute dei lavoratori, delle famiglie e della comunità tutta. E questo costituisce anche la base più solida su cui impostare la ripartenza dopo questa inattesa e spaventosa bufera».
Per questo è stato proclamato sciopero degli impiegati per domani. Una protesta insolita, a cui si aggiunge quella che i delegati Fiom della Rsu stanno portando avanti da alcuni giorni e che prevede lo sciopero anche degli operai. E se finora, l’astensione dal lavoro delle tute blu era stata portata avanti dalla sola Fiom, questa volta si aggiunge anche l’Usb per chiedere all’azienda di fermare la produzione contro il dilagare del coronavirus». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
