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Un “braccetto” collegherà Santa Lucia a Pontedera

Pietro Mattonai
L’ingresso nell’abitato di Santa Lucia
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L’ingresso nell’abitato di Santa Lucia

Il cantiere che favorirà la mobilità nelle due direzioni procede senza intoppi. Alleggerirà il flusso del traffico veicolare sull’unica strada fino a ora esistente

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PONTEDERA. Siamo ormai agli ultimi dettagli e il Braccetto di Santa Lucia sarà completo. Nonostante l’emergenza sanitaria in corso, l’amministrazione comunale di Pontedera continua il proprio lavoro di ordinaria amministrazione e, con una delibera di giunta, detta gli indirizzi per il compimento dell’opera che, nelle prossime settimane, dovrebbe essere definitivo. Non solo: prima dell’estate, anche il progetto relativo alla ciclopista delll’Arno dovrebbe iniziare a muovere i primi passi.

Di Braccetto di Santa Lucia si parla dal giugno 2017, quando l’amministrazione guidata da Simone Millozzi approvò il progetto per la sua realizzazione. Questo Braccetto altro non è che il collegamento della frazione di Santa Lucia con il cuore di Pontedera. Non diretto, sia chiaro, ma sicuramente un’alternativa migliore alla sola strada che attraversa Santa Lucia e che, negli anni, ha dimostrato di non essere adeguata al traffico di auto e mezzi pubblici, costringendo talvolta gli automobilisti a manovre poco ortodosse. «Il cantiere del Braccetto e della pista ciclabile annessa sta proseguendo senza troppi problemi – spiega Mattia Belli, assessore ai Lavori pubblici – l’atto di giunta è solamente una formalità che ci aiuterà a concludere in tempi brevi». La ditta che sta realizzando i lavori – la Capater di Collesalvetti – è ormai vicina al traguardo. «Dalla rotatoria a via del Popolo è ormai tutto completo, manca una piccola parte finale della pista ciclabile che sarà terminata a breve – continua Belli – verranno collegate due piste ciclabili e da La Borra, passando per la Bellaria, si potrà raggiungere il centro della città». L’opera, dunque, costata attorno ai 780mila euro, permetterà così alla frazione di essere finalmente introdotta a pieno regime nel tessuto urbano di Pontedera. «Naturalmente – specifica Belli – saranno fatte anche piccole sistemazioni necessarie qua e là lungo la pista».

La pista ciclabile che da La Borra porterà a Pontedera, come detto, non sarà la sola a essere ampliata e costruita sul territorio comunale. Ad essa si aggiungerà anche la ciclopista dell’Arno, un progetto della Regione Toscana per la mobilità dolce di 400 chilometri che, per un tratto, interesserà anche Pontedera. «Siamo quasi pronti per iniziare – dice Belli – I lavori hanno un valore complessivo di circa 750mila euro e dovremmo cominciare tra la fine di aprile e i primi giorni di maggio». Tutto, ovviamente, è sottoposto anche all’incognita coronavirus e all’entità della situazione sanitaria nelle prossime settimane. «L’emergenza crea qualche problema in più per la necessità di adottare le giuste misure sanitarie – continua – Speriamo di poter cominciare, a partire dalla sistemazione della viabilità ciclabile e dalla creazione dei collegamenti tra piste già esistenti».

Il percorso unirebbe tutta Pontedera lungo il letto dell’Arno, arrivando al confine con il Comune di Calcinaia, all’altezza di Oltrarno. «Si arriverà sino alla zona del Chiesino, sfruttando parti di piste già presenti – conclude Belli – Oltre agli aggiustamenti, saranno realizzati anche collegamenti nuovi laddove necessario».

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