La manifestazione
Tre positivi nella residenza per anziani
Tra l’altra sera e ieri il 118 ha inviato tre ambulanze a Le Vele. Il sindaco: «L’origine del contagio è stata all’ospedale Nessun focolaio nella struttura»
FUCECCHIO
Tre casi di anziani positivi al coronavirus nella residenza Le Vele a Fucecchio. Tra l’altra sera e ieri le ambulanze Covid del 118 sono state chiamate dai responsabili della struttura per assistere pazienti contagiati. Una situazione difficile, in un centro di ricovero che conta poco più di dieci persone.
Il sindaco Alessio Spinelli parla di situazione difficile ma tutto sommato sotto controllo: «Abbiamo ricostruito la vicenda e preso precauzioni, anche se attendiamo l’Asl Toscana Centro per ulteriori disposizioni per la gestione degli ospiti delle residenze per anziani e degli infermieri dei vari centri».
In pratica, il primo contagio è avvenuto all’ospedale di Empoli. «Un ospite della residenza – dice Spinelli – ha contratto il Covid-19 durante un ricovero. Poi, una volta tornato a Le Vele lo ha trasmesso alle persone con cui è più a contatto. Che sono gli altri due casi di positività».
La prima ambulanza Covid è arrivata in via Don Minzoni l’altra sera alle 19.57. Una presenza inquietante per ospiti e personale con gli addetti del 118 avvolti da tute, mascherine e occhiali, che si è ripetuta ieri per ben due volte. La prima alle 15.46 e la seconda alle 17.05.
Il sindaco esclude che si tratti di un focolaio: «La residenza è fatta a blocchi separati e gli ospiti sono compartimentati, nel senso che sono divisi e, quindi, il rischio di contagio potrebbe essere contenuto all’area in cui erano presenti le persone che, in effetti, sono state contagiate».
Ma il discorso rispetto alle residenze per anziani è complesso ed è al centro dello studio di misure per contenere la pandemia, considerato anche che si tratta dei soggetti più a rischio. «Abbiamo bisogno di linee guida – aggiunge Spinelli – anche per gli operatori di queste strutture. Il personale delle cooperative che magari gestiscono più centri devono lavorare in una sola residenza, evitando così di viaggiare tra un posto e l’altro e riducendo al minimo il contatto con un numero elevato di persone». —
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