Sicurezza
Sospese le bollette per i servizi mensa e scuolabus dal mese di febbraio in Valdera
Lo ha deciso l’Unione Valdera per far fronte all’emergenza La presidente Cecchini: «Ora la salute è la priorità»
PONTEDERA. Anche l’Unione Valdera fa fronte all’emergenza coronavirus. La crisi epidemiologica che si sta abbattendo sull’Italia non risparmia la Toscana e la Valdera. Proprio per questo motivo, i Comuni che costituiscono l’Unione e che singolarmente stanno affrontando l’emergenza, lo faranno anche nel contesto più ampio della Valdera.
STOP AI PAGAMENTI . L’Unione Valdera, come da proprio statuto, ha la competenza di svolgere, per le amministrazioni che vi hanno aderito, l’organizzazione e la gestione dei servizi scolastici, tra i quali il trasporto e le mense. Ecco perché, per decisione dell’Unione stessa, sarà innanzitutto sospesa la bollettazione di tutti i servizi scolastici già a partire da febbraio. «Volevamo mandare un messaggio – spiega la presidente dell’Unione Valdera e sindaca di Capannoli, Arianna Cecchini – le famiglie e i genitori possono stare tranquilli, perché i servizi come il trasporto scolastico, la mensa e le tariffe dei nidi d’infanzia sono sospese anche per il mese di febbraio». L’invito è stato rivolto anche ai nidi privati accreditati del territorio dei sette Comuni (Bientina, Buti, Calcinaia, Capannoli, Casciana Terme Lari, Palaia e Pontedera). Non una scelta scontata, visto che per tutto il mese scorso le bambine e i bambini della Valdera hanno usufruito dei servizi. «Febbraio è escluso dal conteggio – continua – è stato un mese normale, durante il quale il trasporto e la mensa sono stati offerti, ma adesso dobbiamo pensare alle priorità».
COMBATTERE IL VIRUS. Naturalmente, la priorità è una sola: contenere la diffusione del contagio e debellare quanto prima il coronavirus. «Ci sarà il tempo per ragionare su come procedere – dice Cecchini – ora è il momento di affrontare l’emergenza sanitaria e pesnare all’oggi». Nei prossimi giorni occorrerà anche valutare l’evolversi della situazione generale, visti i continui decreti emanati dalla presidenza del Consiglio dei ministri e dalla Regione Toscana. «Man mano vedremo anche quali sono le nuove indicazioni e capiremo come muoverci – prosegue – intanto abbiamo voluto dimostrare ulteriormente la nostra vicinanza e disponibilità nei confronti di quei nuclei familiari che stanno osservando con grande rispetto le disposizioni dei decreti e che hanno effettivamente bisogno del sostegno da parte di tutte le istituzioni».
LE SCUOLE DELL’UNIONE. L’emergenza, comunque, non sembra avviarsi velocemente verso la conclusione. Questo inciderà anche sull’effettivo rientro nelle classi. Un dubbio che è stato espresso non solo dal presidente del Consiglio, ma anche dalla stessa ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina. Se appare scontata la proroga della sospensione dell’attività didattica oltre il 3 aprile – data inizialmente stabilita per il rientro – non altrettanto lo sono le previsioni sulla nuova scadenza. Anche in quest’ottica, proprio per le competenze affidate all’Unione dai Comuni, ci saranno altri sviluppi. «La riapertura delle scuole è un dato da valutare – commenta Cecchini – vedremo come la situazione evolverà». Quel che è certo, per la presidente dell’Unione Valdera, è che le decisioni del futuro continueranno ad essere a sostegno delle famiglie. «Cerchiamo di aiutare le nostre comunità – conclude – per resistere a questo momento complicato». —
Pietro Mattonai .
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