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l’emergenza coronavirus 

Santa Croce chiude l’argine, Fucecchio vieta bici e jogging

Marco Sabia
Santa Croce chiude l’argine, Fucecchio vieta bici e jogging

Deidda: «Troppe segnalazioni di gruppetti di persone vicino al fiume Arno». Spinelli: «Stiamo pensando di prendere una decisione simile nel circondario»

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SANTA CROCE. Ancora una stretta nei confronti degli indisciplinati, stavolta chiudendo le aree verdi e le aree gioco in genere: ieri ad esempio la sindaca di Santa Croce Giulia Deidda - dopo aver “sigillato” panchine e giochi per bimbi - ha fatto transennare gli accessi anche agli argini dell’Arno, utilizzati per andare a camminare ma che, alla fine, si trasformavano in un potenziale (e reale) luogo di assembramento. Una decisione drastica che anche il sindaco di Fucecchio, Alessio Spinelli, sta pensando di prendere.

«Ho sentito l’esigenza – spiega Deidda – di chiudere gli accessi all’argine sull’Arno. Le tante segnalazioni di gruppetti di persone presenti purtroppo non potevano essere più ignorate. Se restiamo a casa davvero, tutte e tutti, questa emergenza passerà presto. Ma se continuiamo a pensare che le regole valgano solo per gli altri, non funziona. A tutti coloro che sono abituati ad allenarsi, chiedo un po’ di pazienza. Sono convinta che più ci impegniamo adesso, più sarà facile uscirne bene».

Discorso simile per Fucecchio, dove parchi e giardini sono chiusi da giorni e dove il sindaco Alessio Spinelli sta vagliando di ricalcare il provvedimento della collega di distretto. Fucecchio, però, si trova nel circondario Empolese Valdelsa ed è all’interno di questo consesso di sindaci che si prendono decisioni condivise, come quella di vietare la vendita di gratta e vinci nelle tabaccherie (sempre per evitare assembramenti). «Ci stiamo pensando – conferma Spinelli – insieme agli altri sindaci dell’Empolese Valdelsa».

Anche Fucecchio ha una serie di accessi agli argini dell’Arno, a cui si aggiungono gli sterminati sentieri che portano in Padule. Fucecchio, tra l’altro, con un’ordinanza del sindaco sta per decidere la «sospensione di qualsiasi pratica sportiva - anche individuale - e delle attività motorie svolte all’aperto in luoghi pubblici del territorio comunale». Quindi andare a correre o in bicicletta sull’argine diventa proibito.

Intanto il Comune di Castelfranco di Sotto ha disposto la chiusura dei parchi gioco e delle aree di sgambamento cani: l’ingresso ai giardini pubblici e gli spazi verdi comunali è vietato ai cittadini. «La decisione del sindaco Gabriele Toti – spiega l’ente – è stata presa per evitare assembramenti di persone e di conseguenza occasioni di possibile contagio. Sempre al fine di evitare assembramenti di persone, per i cittadini che utilizzano i fontanelli per l’acqua potabile, l’amministrazione comunale ha disposto l’uso dei guanti e il rispetto della distanza di un metro tra chi è in attesa». —

 

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