Sicurezza
Morto don Antonio Simoni, parrocchie in lutto: aveva avuto un incidente
E' stato parroco di Calcinaia, a San Lorenzo a Pagnatico, a San Giorgio e Visignano
CALCINAIA. Il suono delle campane per salutare l’amato parroco nel suo ultimo viaggio. Una notizia triste si è diffusa nel pomeriggio di mercoledì 18 marzo nella diocesi di Pisa. Don Antonio Simoni, classe 1933, già parroco di più paesi in provincia, è morto. Da un po’ tribolava, le sue condizioni di salute non erano buone. Nel mese di dicembre aveva avuto un incidente con il motorino, vicino a Navacchio. E da quel momento i malanni dell’età avevano cominciato a farsi sentire sempre di più. Tanto che, una volta dimesso dall’ospedale, non era tornato nel comune di Cascina dove viveva dopo che aveva lasciato il servizio in parrocchia, ma era stato ricoverato in una Rsa a Calcinaia.
Il sacerdote era stato parroco a Castelmaggiore, a Calcinaia (per lungo tempo), a San Lorenzo a Pagnatico e San Giorgio e poi anche a Visignano, nel comune di Cascina. Tante persone sono rimaste a lui legate e dopo che si è diffusa la notizia della sua morte c’è chi ha invitato a pregare con una veglia serale via Skype. Grande il cordoglio della comunità di Calcinaia. «Se n’è andato uno dei parroci più amati da tutti i cittadini di Calcinaia, fedeli e non. Il suo proverbiale buon umore, la disponibilità ad ascoltare e ad affrontare qualsiasi situazione con serenità e con un sorriso dipinto in volto, ha fatto di don Antonio Simoni un punto di riferimento per molte generazioni di calcinaioli», è il ricordo che l’amministrazione comunale ha scritto del parroco sulla pagina Facebook istituzionale del Comune.
Parole che mettono in evidenza il forte legame di affetto con Calcinaia. Morire di questi tempi, in pieno allarme coronavirus, significa anche separarsi da tante persone nel silenzio, con il saluto di pochi, degli amici più stretti e dei familiari. Un dolore che si aggiunge al dolore della morte. «Purtroppo a causa dell’emergenza coronavirus la cerimonia funebre di uno dei parroci più amati del nostro paese non si potrà svolgere e non saranno ammesse persone neppure al cimitero», spiega ancora l’amministrazione comunale. Giovedì 19 marzo le campane della chiesa di Calcinaia hanno suonato a lungo per don Antonio. E' stato quello il momento per salutarlo e accompagnarlo con il pensiero nel suo ultimo viaggio su questa terra.
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