Il Tirreno

Pontedera

gli effetti del coronavirus sull’economia del territorio 

«Indotto geotermico in ginocchio, l’80% delle aziende è chiuso»

A.Q.
«Indotto geotermico in ginocchio, l’80% delle aziende è chiuso»

L’allarme di Giannoni (Riag): «L’emergenza sanitaria è arrivata in un momento difficile che durava da mesi»

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In ginocchio. Non c’è altra definizione per descrivere la situazione vissuta dalle aziende dell’indotto geotermico che già stava vivendo un momento di grave crisi, dopo la forte incertezza sugli incentivi per il settore sospesi dal governo. Ma che adesso sta letteralmente chiudendo i battenti a causa del coronavirus. «L’80% delle ditte ha sospeso l’attività – dice Carlo Giannoni, ex sindaco di Monteverdi Marittimo e ora presidente della Rete dell’area geotermica (Riag), in rappresentanza di circa quaranta aziende del comparto – E questo è un vero dramma».

Giannoni spiega che, nei prossimi giorni, invierà una mail ai sindaci dei territori in cui si porta avanti l’attività legata al “vapore” per «invitarli a studiare provvedimenti in modo da smuovere le acque e lanciare appelli concreti alle istituzioni, perché altrimenti non saremo più in grado di rialzarci».

Gli effetti del coronavirus che stanno paralizzando il paese, a Larderello e dintorni stanno facendo affogare una realtà che viveva con l’acqua alla gola da troppi mesi. «Eccetto le ditte di servizi, sorveglianza o reperibilità – aggiunge l’ex sindaco – tutte le altre sono ferme. Si sta facendo ricorso alle ferie maturate a gennaio e febbraio che, grosso modo, permetteranno di arrivare alla fine di marzo. Ma poi servirà ben altro».

Il decreto del governo, Cura Italia, deve ancora essere compreso a pieno. «Gli imprenditori stanno studiando i documenti per capire se le aziende dell’indotto geotermico possono usufruire delle decisioni prese dall’esecutivo – sottolinea Giannoni – Se riuscissero a far stare a casa i dipendenti con la cassa integrazione sarebbe un passo avanti importante. Anche se, dopo mesi e mesi di sofferenza, l’allarme per il futuro di questo comparto è altissimo. E deve essere recepito da tutti, sperando che questa emergenza passi rapidamente e che si torni a parlare di normalità, lavoro e incentivi per la geotermia nel famoso decreto Fer 2». —

A.Q.

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