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l’emergenza coronavirus 

Pugno duro dei sindaci «Basta con la vendita dei Gratta e Vinci»

marco sabia

Ordinanze contro chi esce per acquistare giochi con premi in denaro alle edicole e alle rivendite di tabacchi

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FUCECCHIO

Scatta un’ulteriore restrizione, un ennesimo giro di vite per cercare di arginare la tendenza di talune persone ad allontanarsi da casa per motivi non propriamente di prima necessità.

Gli undici sindaci dei Comune dell’Empolese Valdelsa hanno deciso di prendere una netta posizione contro la vendita di giochi tipo Gratta e Vinci, Lotto e similari (che comunque prevedono vincite in denaro). I primi cittadini dell’Unione dei Comuni stanno firmando le ordinanze per sospendere le attività di gioco, e di conseguenza la vendita, all’interno di tabaccherie ed edicole, andando così a rafforzare le disposizioni contenute nel decreto della presidenza del consiglio dei ministri dell’11 marzo.

Il provvedimento - adottato da tutti i sindaci tramite apposite ordinanze visibili sugli albi pretori - vale per i Comuni di Fucecchio, Castelfiorentino, Empoli, Certaldo, Vinci, Capraia e Limite, Montaione, Montelupo, Montespertoli, Gambassi e Cerreto Guidi. «Stiamo dicendo ai cittadini di rimanere in casa in tutti i modi possibili e immaginabili – dichiarano i sindaci – e quindi figuriamoci se possiamo tollerare che durante un’emergenza sanitaria che sta mettendo a rischio la vita di tantissime persone ci possa essere qualcuno che viola le leggi per andare ad acquistare i Gratta e Vinci. Sono situazioni inaccettabili. Le nostre amministrazioni sono impegnate da tempo nello scoraggiare il gioco con iniziative e campagne informative realizzate insieme alle associazioni e alla Società della Salute per combattere la ludopatia, una malattia che purtroppo sta colpendo troppe persone anche nel nostro territorio. Oggi abbiamo un motivo ancora più grande per farlo».

Secondo i sindaci dell’Empolese Valdelsa, «non possiamo proprio permetterci che ci sia chi mette a rischio la propria salute e quella degli altri per recarsi a giocare e, visto che troppo spesso richiami e ammonimenti non sono sufficienti, abbiamo deciso di passare alle vie di fatto. Firmeremo ordinanze che sospendano la vendita dei giochi all’interno di attività che, lo ricordiamo ancora una volta, devono essere aperte soltanto per beni e servizi di prima necessità. Le tabaccherie in questo periodo hanno un ruolo ancor più importante, fornendo servizi molto utili come, ad esempio, pagamenti a distanza o la stampa dei moduli di autocertificazione. La nostra battaglia, ovviamente, è contro il gioco, non certo contro gli esercenti che lavorano con grande impegno».

In questi giorni iniziative analoghe sono già state presa da città come Bergamo e Prato da altri comuni più piccoli. «Anche noi abbiamo deciso di andare in questa direzione – concludono i sindaci dell’Empolese Valdelsa – e di farlo tutti insieme per mandare un messaggio chiaro ai cittadini. Si esce da casa solo per motivi strettamente necessari. Chi pensa al Gratta e Vinci è un irresponsabile che vuol giocare con la salute e la vita degli altri».

In effetti tra le “storture” della situazione attuale c’erano gli assembramenti - seppur non di decine persone - all’interno degli esercizi che hanno la possibilità di vendere tabacchi ma anche lotterie in denaro. Da oggi questo non sarà più permesso, per cui chi si recherà dal tabacchino lo farà per rifornirsi di sigarette, per fare dei pagamenti (evitando così code agli uffici postali) o fotocopie (ad esempio dei moduli di autocertificazione) o per acquistare un giornale, nel caso in cui si tratti di un tabacchi-edicola. —

marco sabia

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