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Un milione e mezzo alla sistemazione della frana sulla Sp 32

Un milione e mezzo alla sistemazione della frana sulla Sp 32

Ok dalla Conferenza dei servizi della Provincia di Pisa L’intervento viene realizzato con risorse della geotermia

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VOLTERRA

Un milione e mezzo per eliminare una frana che si trova sulla strada provinciale 32 che porta a Montecatini Valdicecina. Una somma ingente, stanziata grazie alle risorse provenienti dalla geotermia e che la Provincia di Pisa ha a disposizione per risolvere uno dei tanti problemi di viabilità e di stabilità del territorio in Valdicecina. La Conferenza dei servizi ha dato il via libera per procedere con l’iter burocratico che ha come obiettivo il progetto esecutivo e l’appalto dei lavori.

Si tratta di una strada fondamentale per il collegamento al paese. Il problema è presente da alcuni anni. «Almeno da quattro anni – dice il sindaco di Montecatini Valdicecina, Sandro Cerri –. Speriamo di riuscire ad arrivare presto a una soluzione».

In pratica, il materiale argilloso presente nel terreno a fianco dell’asfalto, sul versante che “guarda” Volterra, sta scivolando in maniera lenta e inesorabile verso valle. Per questo la strada ha ceduto.

«Devo ammettere che negli ultimi tempi è stata fatta una buona manutenzione ordinaria da parte della Provincia – aggiunge Cerri –. Ma serve un intervento risolutivo, perché non si può durare a lungo in queste condizioni». L’operazione sarà complessa, visto che il cronoprogramma stilato dall’ente pisano prevede dodici mesi di lavori, dall’avvio alla rimozione del cantiere. Non è ancora chiaro se si riuscirà a realizzare una bretella alternativa per evitare di interrompere la circolazione da quel versante del colle su cui si trova Montecatini. L’alternativa, infatti, è di raggiungere la frazione di Ponteginori e tornare indietro verso il capoluogo comunale.

Difficile capire i tempi con cui la Provincia, tramite la ditta che si aggiudicherà l’appalto, darà il via ai lavori. Ma è sicuro che si tratta di un intervento simbolo di quel provvedimento preso alcuni anni fa che prevedeva l’utilizzo da parte di risorse derivanti dall’attività geotermica, tramite il Cosvig, coi Comuni soci del consorzio che hanno individuato i problemi da risolvere nei rispettivi territori in fatto di viabilità. —

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