Sicurezza
Parma abbraccia Volterra «Solidarietà e calore, grazie»
Il messaggio dell’assessore alla cultura dopo l’appello di Santi al governo per far slittare le candidature di un anno e lasciare il 2021 alla città emiliana
VOLTERRA
Volterra ha teso la mano a Parma. E la città di Giuseppe Verdi ringrazia di cuore per un gesto difficile e per niente scontato, che quasi sicuramente porterà (il decreto del governo è atteso in queste ore), allo slittamento di Parma a Capitale italiana della cultura 2021. Una proposta avanzata dal sindaco di Volterra, Giacomo Santi, nella lettera indirizzata al ministro Dario Franceschini, a condizioni che le altre città candidate per il prossimo anno accettino di spostare la corsa sul 2022 e a patto che tutte quelle che avevano espresso la volontà di candidarsi per il 2022 non rientrino nella competizione slittino a loro volta nel 2023.
Da Volterra dunque, è arrivato un aiuto a Parma che, a causa dell’emergenza coronavirus, aveva già dovuto riprogrammare o sospendere una serie di eventi fissati per quest’anno.
Ora, a distanza di poche ore dalla lettera di Santi, l’assessore alla cultura di Parma, Michele Guerra, plaude il gesto della città etrusca: «L’appello di Volterra è per noi molto importante perché ci ha fatto avvertire un calore davvero forte da una delle città candidate a Capitale italiana della cultura 2021 e con un gruppo di lavoro e che sta facendo cose importantissime».
«Ci ha fatto capire che Volterra ha creduto nel progetto a tal punto da comprendere che l’occasione per Parma era troppo importante per essere vanificata da questa terribile emergenza sanitaria».
«Siamo felici di sapere – prosegue l’assessore Guerra – che ci sono città che empatizzano con la nostra difficile situazione e siamo sicuri che questo sia lo spirito di Capitale della cultura come lo voleva il Ministero e che speriamo possa accompagnare Parma nel 2021».
Intanto anche la consigliera regionale Alessandra Nardini plaude l’amministrazione comunale volterrana «che ha deciso di fare momentaneamente un passo “di lato” sulla candidatura della città a Capitale della Cultura 2021. Lo ha fatto lanciando un patto tra le città candidate per chiedere al governo di fare sì che sia Parma, Capitale del 2020, a fregiarsi del titolo anche il prossimo anno, vista l’impossibilità di poter godere di tutte le opportunità e di mettere in campo tutte le iniziative programmate quest’anno, a causa dell’emergenza coronavirus. All’appello di Volterra si sono unite altre città (a cominciare da Trani e Arezzo, ndr) che concorrevano per il titolo. Si tratta di un gesto nobile, dal quale si riconosce la stoffa umana e politica di chi governa la città. Un esempio di cui voglio ringraziare, per tutta l’amministrazione comunale, il sindaco Giacomo Santi e l’assessore alla Cultura Dario Danti». —
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