Il Tirreno

Pontedera

Buon compleanno Athe, poetessa “girovaga” adottata da Pontedera

Pietro Mattonai
Buon compleanno Athe, poetessa “girovaga” adottata da Pontedera

La “cittadina esemplare” e cavaliere della Repubblica Gracci avrebbe compiuto oggi 98 anni 

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il ricordo

Athe Gracci, oggi, avrebbe compiuto 98 anni. Tanti, per una vita normale. Pochi per una come quella della scrittrice nata a Livorno il 16 marzo 1922 e che, a Pontedera, ha trovato una seconda casa. Tanto che, dopo anni di vita nella città della Vespa e di volontariato nel carcere Don Bosco di Pisa, ricevette il titolo di “cittadina esemplare”.

Ma non solo: il suo segno, Athe (morta nel 2013), lo ha lasciato anche per gli anni a venire, facendosi promotrice del gemellaggio che Pontedera ancora oggi mantiene con Fourchambault, comune francese dove visse e lavorò per una decina di anni nel secondo dopoguerra. Una cittadina forse poco conosciuta, soprattutto alle generazioni più giovani, ma che merita di essere ricordata. Soprattutto oggi, in un giorno molto speciale.

VITA DA GIROVAGA

Nata a Livorno, Athe sin da piccola ha conosciuto il mondo, spostandosi di continuo. Piccolissima, nel 1927, si è trasferita con la famiglia in Sicilia, prima di arrivare per la prima volta a Pontedera nel 1940. Poco dopo conosce Enolo Biasci, ufficiale dell’aeronautica italiana impegnato in Africa settentrionale nella battaglia contro gli angloamericani. Un cognome, quello di Enolo, che è ben conosciuto a Pontedera: punto di riferimento della cultura e della storia cittadina, Biasci ha lavorato per anni nello stabilimento francese della Piaggio. Fourchambault, appunto. Nel mentre, Athe insegnava l’italiano nelle scuole d’Oltralpe, non recidendo mai il legame fortissimo con Pontedera e il nostro territorio. Rientrata finalmente in Italia, riprese l’insegnamento all’Istituto professionale per il commercio “Leonardo Da Vinci” di Empoli.

LA SCRITTURA

Dopo una vita dietro la cattedra, Athe andò in pensione e iniziò a dedicarsi assiduamente alla scrittura, in particolare poesie e racconti, oltre ad alcune memorie delle sue esperienze tra Italia, Francia e anche Africa, in Costa d’Avorio, dove nel 1980, con il marito Enolo, decise di adottare a distanza il piccolo Alfred. La sua produzione letteraria l’ha portata anche a vincere numerosi premi, nazionali ed internazionali: il “Gronchi” e “Una penna a Pontedera”, ma anche il “Melbourne” e il “Pepa”. Nel 2004, poi, il riconoscimento più bello, con la nomina a Cavaliere della Repubblica italiana, seguito da quello, già citato, di “cittadina esemplare”, assegnato dall’amministrazione pontederese.

GLI ULTIMI ANNI

Athe non ha mai abbandonato la scrittura, neppure quando, a 89 anni, pubblicò il suo ultimo libro, “Madre Africa, mamma Italia” (Tagete Ed.). Il libro, dedicato proprio all’adozione del piccolo Alfred durante il suo soggiorno in Costa d’Avorio, ripercorre la sua esperienza che, come specifica anche il sottotitolo, ha gettato le basi per la istituzionalizzazione dell’adozione a distanza. Ricordarla oggi significa ricordare un pezzo di storia di Pontedera ed augurarle, a distanza, un buon compleanno. —

Pietro Mattonai

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