Il Tirreno

Pontedera

la richiesta a palazzo chigi 

Tutela dell’occupazione e blocco di oneri e imposte

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VOLTERRA. C’è un’azienda che fattura, con l’indotto, miliardi di euro ogni anno e che è stata la prima a fermarsi quando la situazione legata al coronavirus ha iniziato a peggiorare. Teatri, cinema, spettacoli, eventi. Tutto chiuso, annullato, rinviato. Per questo Volterra, che puntava a essere capitale della cultura 2021 e ha molti dei suoi introiti legati al turismo culturale, ha firmato la lettera al governo e ai presidenti della regioni per chiedere lo stato di crisi al ministero. Questo permetterebbe di accedere a risorse utili a sostenere la sopravvivenza di teatri, musei, fondazioni culturali e anche il tessuto economico di città intere. Le richieste di Volterra e delle altre città sono di tutelare l’occupazione di tutte le categorie di lavoratori, a prescindere anche dal tipo di contratto. E spingere a un blocco degli oneri e imposte locali che proprio dalle attività culturali potrebbero derivare. —

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