Il Tirreno

Pontedera

I ladri sfidano il coronavirus: si vestono da soccorritori e rubano nella farmacia

di Sabrina Chiellini
I ladri sfidano il coronavirus: si vestono da soccorritori e rubano nella farmacia

I cinque banditi (ripresi dalle telecamere) indossano tute anti-contagio: in fuga su un furgone con 1.400 euro

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PONSACCO. Il furgoncino arriva e parcheggia davanti alla farmacia comunale alle Melorie, lungo la provinciale di Gello. Intorno c’è il deserto. I ladri sono cinque, ne scendono due. Passo svelto, tute bianche come quelle antivirus e sciarpa bianca per nascondersi, oltre al cappuccio. Incredibile, visti i tempi. Mascherati da soccorritori, vestiti come se fossero soccorritori o come gli operatori delle forze di polizia specializzati nei sopralluoghi. Invece questi sono solo i ladri al tempo del coronavirus.

Succede a Ponsacco nella farmacia comunale alle Melorie che peraltro è controllata da telecamere. In un solo colpo, coprendosi il volto per non farsi riconoscere - i carabinieri hanno acquisito le immagini e le stanno verificando - fanno fuori due casse continue al cui interno ci sono 1. 400 euro e spiccioli. Poi escono e si danno alla fuga. Fin qui niente di strano. Di furti dall’inizio dell’anno ce ne sono stati una quantità discreta un po’in tutta la provincia. La particolarità sta nel fatto che i malviventi non si sono preoccupati di incappare nei controlli attivati su tutti il territorio per verificare che i cittadini rispettino il divieto e restino a casa.

Di sicuro il foglio dell’autocertificazione non se lo saranno portati dietro. Eppure sono riusciti ad agire in maniera indisturbata e anche a rubare le due casse. I danni più gravi alla fine saranno questi visto che hanno staccato anche i cavi elettrici rischiando di bloccare l’attività della farmacia che invece è riuscita, pur con disagi e difficoltà iniziali, ad aprire regolarmente. Sono giorni difficili questi. Anche ieri l’esercizio è stato preso d’assalto dai cittadini che sperano ancora di riuscire a trovare le mascherine o che avevano bisogno di farmaci. La direttrice Carla Pucciarelli, ha spiegato che nelle casse, posizionate sotto al bancone, c’erano poco meno di 1500 euro. Le due casse invece costano 16mila euro.

Nella situazione attuale, con la chiusura della maggior parte delle attività produttive, le farmacie e i pochi esercizi commerciali aperti diventano un bersaglio perfetto per i malviventi. «Un vero e proprio atto di sciacallaggio che si aggiunge alla situazione di estrema incertezza legata alla diffusione dell’epidemia di Covid- 19 per tutto il personale delle farmacie pubbliche e private impegnato al massimo nel garantire un servizio essenziale alla cittadinanza. La farmacia comunale ha ripristinato immediatamente il servizio. Non ci sono stati ieri e non ci saranno pertanto disagi per i cittadini» conferma la dottoressa Carla Pucciarelli, direttrice generale di Farmavaldera.

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