Sicurezza
Noti designer e artigiani per la rinascita dell’alabastro
L’anno prossimo sorgeranno ventuno residenze artistiche nel centro della città I prodotti realizzati serviranno per l’inaugurazione del rinnovato Ecomuseo
VOLTERRA. L’alabastro come elemento fondamentale per raccontare la storia di Volterra, ma anche per provare a tratteggiarne il futuro. È questo lo spirito dell’iniziativa che vedrà nascere ventuno residenze artistiche per designer internazionali che collaboreranno con gli artigiani locali creando prodotti ad hoc.
Intanto è slittato al 30 giugno il termine per la consegna dei dossier per la candidatura a causa del coronavirus. Entro l’11 settembre la commissione esaminerà le candidature e il 12 ottobre sarà scelta la capitale della cultura 2021.
Del resto, Volterra è spesso detta “la città di pietra”. Di pietra sono le strade, le sue torri e i suoi palazzi e di pietra sono le sue mura austere. E di pietra, l’alabastro, è anche l’artigianato della città. «Sono trascorsi più di due millenni da quando gli etruschi ne iniziarono la lavorazione, ma l’alabastro è ancora l’elemento caratterizzante della sua cultura e della sua stessa storia – dicono dal comitato promotore della candidatura a capitale italiana della cultura 2021 –. Oggi poche sono le botteghe artigiane rimaste nel centro storico, ma ad esse e a quei pochi veri artigiani è affidata la conservazione della tradizione e il compito di indirizzare la produzione verso la sua rinascita».
Ecco quindi che, proprio a partire da questo prezioso materiale e dalla tradizione che lega la sua lavorazione a Volterra, e in occasione della candidatura di Volterra a capitale italiana della cultura 2021, sarà avviata una collaborazione con l’Istituto europeo di design. È previsto infatti per il prossimo anno l’avvio di 21 residenze artistiche di altrettanti grandi designer internazionali che lavoreranno insieme agli artigiani locali, realizzando prodotti ad hoc raffinati e moderni, mettendo in dialogo la tradizione e l’estetica contemporanea.
«Il lavoro svolto dagli alabastrai e dai designer sfocerà in una grande mostra che servirà ad inaugurare il nuovo allestimento del rinnovato Ecomuseo dell’Alabastro – proseguono dal comitato promotore –. Il progetto verrà realizzato con il coordinamento artistica di Luisa Bocchietto dell’Istituto europeo di design di Firenze, già presidente dell’organizzazione mondiale del design. L’alabastro di Volterra è considerato il più pregiato d’Europa; si tratta di una pietra gessosa formatasi 6-7 milioni di anni fa che cambia aspetto, colorazione e consistenza al variare della composizione chimica del terreno; la presenza del ferro donerà sfumature rosse mentre quella dello zolfo virerà la pietra verso il giallo».
Una iniziativa che s’inserisce nel vasto piano di progetti approntati proprio per il percorso di candidatura di Volterra a capitale italiana della cultura 2021 che è partito ufficialmente lo scorso 21 gennaio, con la presentazione pubblica alla città come prima tappa. Poi è arrivata la call per selezionare 21 giovani provenienti da tutta Italia, che sono stati coinvolti in un living lab di quattro giorni per dare vita al concept del dossier di candidatura, che dovrà essere inviato entro il 30 giugno. —
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