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Bocconi avvelenati per i cani a passeggio, scatta l’allarme nella zona del lago

Tommaso Silvi
Bocconi avvelenati per i cani a passeggio, scatta l’allarme nella zona del lago

Le polpette contengono un veleno usato contro le lumache A trovarle è stata una residente del luogo, avvisati i carabinieri

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PONSACCO. Un composto chimico velenoso presentato in granuli azzurri, oppure verde acqua. Contiene un insieme di farine studiate per attrarre le lumache, che lo mangiano. E poi muoiono. E lo stesso accade se lo ingeriscono i cani, in quantità maggiore. . Lo sa bene chi, tra ieri e mercoledì, ha sparso polpette avvelenate attorno al lago Il Cavo, a Ponsacco. Bocconi di carne ripieni di lumachicida. Una “bomba tossica alimentare” che può arrivare facilmente a uccidere. E dalle parti del Cavo non è la prima volta che spuntano bocconi avvelenati destinati agli amici a quattro zampe. I padroni hanno imparato a tenere gli occhi aperti e individuare le “palline” sospette. «Ho portato fuori il cane per alcuni minuti attorno al lago – racconta Claudia Cavallini – e camminando mi sono accorta di questi strani granuli a terra. Era il lumachicida uscito da un boccone avvelenato, e infatti nel giro di pochi metri ce n’erano altri». E torna subito alla mente il settembre 2018. Anche allora i residenti nella zona del lago di Ponsacco si accorsero delle polpette lasciate in giro qua e là nelle aree verdi solitamente frequentate dai cani. Ci fu anche una segnalazione ai carabinieri forestali, che sequestrarono i bocconi per sottoporli a un’attenta analisi. «Anche in quel caso emerse che dentro alle polpette era stato messo del lumachicida. Purtroppo da queste parti – continua Claudia Cavallini – non possiamo stare tranquilli quando usciamo col cane, dobbiamo stare costantemente attenti a quello che annusa e quello che fa, perché abbiamo a che fare con una o più persone che si divertono così. Avvelenando gli animali».

Stando al racconto della donna, anche ieri mattina è partita la segnalazione dei residenti all’indirizzo dei carabinieri forestali. Resta un grande punto interrogativo sull’autore – o gli autori – del gesto. Sembra che nella zona, in passato, ci siano state discussioni tra vicini di casa proprio sulla presenza di quelli che vengono considerati i migliori amici dell’uomo. Fortunatamente, comunque, per il momento sembra che non ci siano state conseguenze tragiche gli animali. Anche se resta la paura. «Ormai ci stiamo tristemente abituando, ma non va bene così», dice ancora Claudia Cavallini, che infine aggiunge: «Qualcuno per mettere le polpette sulle sponde del lago ha sicuramente violato le disposizioni del governo per combattere il Coronavirus. Mi chiedo come si possa uscire di casa senza motivo, in questo momento, solo per andare a riempire un luogo pubblico di bocconi avvelenati per cani. Tra l’altro – conclude la donna – gli animali domestici con questo virus non c’entrano in alcun modo. In un momento in cui è importante stare a casa, è assurdo che qualcuno esca con il solo scopo di fare del male agli animali e, di conseguenza, anche ai loro padroni». —

Tommaso Silvi

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