Il Tirreno

Pontedera

L’indagine 

Migliorini ottiene il dissequestro del conto corrente

S.C.
Migliorini ottiene il dissequestro del conto corrente

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CASCINA. Le indagini della Procura sull’ex comandante della polizia municipale, Paolo Migliorini, continuano. Ma nel frattempo sono stati dissequestrati, è notizia di ieri, i conti correnti e i beni che erano stati bloccati a Migliorini all’inizio dell’inchiesta partita da un esposto dell’amministrazione comunale.

Migliorini è accusato di truffa aggravata e continua e falso ideologico commesso dal pubblico ufficiale in atti pubblici.

Per l’accusa Migliorini avrebbe allungato il periodo di convalescenza. Si ipotizza un falso infortunio ai fini di incassare l’indennità di malattia per 11.187 euro e per questo la Finanza gli aveva sequestrato somme di denaro su conti correnti e un ciclomotore, ora tornati nella sua disponibilità, come gli stessi interessati hanno fatto sapere dai loro profili Facebook. Migliorini, pronto a respingere le accuse, aveva chiesto di farsi interrogare dal pm quando sembrava che le indagini fossero finite. Poi la notizia della proroga.

Il sostituto procuratore Sisto Restuccia nei giorni scorsi aveva firmato la richiesta di proroga di sei mesi accolta dal gip Giuseppe Laghezza. Fino alla fine di settembre la Procura potrà procedere con altri accertamenti prima di arrivare alla eventuale richiesta di rinvio per dipendente del Comune di Cascina. Una storia piuttosto complessa che ha avuto ricadute di carattere politico e altre ne avrà durante la prossima campagna per le amministrative. Nel frattempo alcuni dei protagonisti di questa vicenda, amministratori ed ex comandante, sono stati al centro di esposti incrociati che ora sono all’esame della Procura della Repubblica di Pisa. —

S.C.

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