Sicurezza
Una fucecchiese contagiata da Covid-19 scatta la quarantena per sei persone
La sessantaseienne resterà in isolamento domiciliare per 14 giorni. L’Asl Toscana centro: «È in buone condizioni di salute»
FUCECCHIO. Primo caso di Coronavirus a Fucecchio: una donna di 66 è risultata positiva al tampone del Covid-19 «e si trova in buone condizioni nella sua abitazione» fa sapere l’Asl Toscana Centro. La donna è quindi in isolamento domiciliare, con sorveglianza attiva da parte del medico di medicina generale e del dipartimento di prevenzione. E vi dovrà restare – salvo peggioramenti nello stato di salute – per i prossimi 14 giorni.
Attivate le quarantene
Contestualmente il sindaco Alessio Spinelli, su indicazione dell’Asl Toscana Centro, ha emanato una serie di ordinanze di quarantena per i contatti stretti. Si tratta di sei persone, entrate in contatto con la persona poi risultata positiva negli ultimi giorni: tre persone dovranno rimanere obbligatoriamente a casa fino al 15 marzo, una fino a 20 e un’altra fino al 22. Le tempistiche dipendono da quando un individuo ne incontra un altro che è contagiato: devono infatti passare 14 giorni dall’ultimo incontro fra i soggetti appena menzionati (la quarantena, appunto).
FARMACI A DOMICILIO
Intanto anche a Fucecchio le attività vengono rimodulate in base al “distanziamento sociale” fondamentale per evitare la propagazione del nuovo virus. La Farmacia Comunale, gestita dalla Fucecchio Servizi, ha organizzato la consegna dei farmaci a domicilio, servizio rivolto a tutti coloro che hanno compiuto 65 anni. Il tutto nasce per evitare gli assembramenti nella sede di via Sanminiatese. Per attivare il servizio di consegna è sufficiente contattare la farmacia comunale al numero 0571261373 e fornire l’indirizzo del proprio domicilio. Il personale incaricato si recherà all’abitazione del cliente per ritirare la ricetta medica che verrà portata in farmacia per la validazione e per ritirare il farmaco, che successivamente verrà consegnato a domicilio. È evidente che il servizio viene svolto esclusivamente per i farmaci che vengono venduti dietro presentazione di ricetta medica e non per i cosiddetti prodotti da banco. «In questi giorni – ribadisce il sindaco Spinelli – bisogna stare più possibile isolati per evitare la diffusione del contagio e per tutelare la salute di tutte le persone. Meno ci muoviamo dal proprio domicilio e meglio è. Per questo ritengo che il servizio fornito dalla Farmacia Comunale sia veramente importante e meritorio. È un servizio che vuol tutelare la salute pubblica e in particolar modo quella delle persone più anziane che sono anche le più esposte ai rischi di questo virus».
Attività chiuse?
Ma non finisce qui, perché gli undici sindaci dell’Empolese Valdelsa hanno proposto di chiudere tutte le attività – salvo quelle che vendono generi alimentari e beni di prima necessità – per almeno 7 giorni, allo scopo ancora una volta di evitare assembramenti e situazioni di affollamento. A fare da “portavoce” il primo cittadino di Empoli Brenda Barnini, delegato per l’Unione allo sviluppo economico. Per il Comune di Fucecchio era presente l’assessora al commercio Valentina Russoniello, che ha raccolto l’appello come gli altri colleghi. Una proposta drastica nata al termine di un incontro coi referenti di Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti. Nell’incontro è emerso come alcuni commercianti si siano già dimostrati disponibili a tirare giù le serrande per un breve (si spera) periodo. Le associazioni di categoria, comunque, risponderanno entro la giornata di oggi. Se la proposta passasse, rimarrebbero aperte negli undici Comuni del circondario solo farmacie e chi vende generi alimentari. —
Marco Sabia
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