Sicurezza
Pusher in trappola dopo mesi di latitanza
PONTEDERA. Era latitante dallo scorso novembre e i carabinieri lo hanno arrestato a Pontedera dove l’uomo è tornato sperando di passare inosservato. In manette è finito uno degli ultimi marocchini che era da ricercare nell’abito dell’operazione Hinterland (un altro è tornato in Marocco), condotta in città per arginare il problema dello spaccio. Sette persone erano finite in carcere, altre erano da ricercare. Uno degli indagati è stato arrestato poche settimane fa ad Altopascio.
Dopo quasi 2 anni di accertamenti, partiti da metà 2017 e proseguiti fino a marzo 2019, la Procura di Pisa aveva chiesto 16 misure cautelari. Il giudice del tribunale di Pisa aveva validato la ricostruzione degli inquirenti, emettendo 12 provvedimenti di custodie cautelari in carcere, due di arresti domiciliari, un divieto di dimora ed un obbligo di firma. Il giorno deciso per la notifica dei provvedimenti, cinque soggetti destinatari della misura carceraria che al momento sono risultati irreperibili.
I soggetti in questione proponevano la droga vicino a locali ed esercizi pubblici, oppure in zone più appartate, nell'area della città della Piaggio. I carabinieri di Pontedera avevano accolto le dichiarazioni di circa una ventina di assuntori di stupefacenti, ricostruendo circa 600 compravendite di droga. Operazione contro lo spaccio a Pontedera: 7 in carcere, 5 ricercati.
Le compravendite riferite dagli assuntori si aggiravano tutte fra i 20 ed i 40 euro di valore, riguardanti in particolare cocaina e hashish, per un giro stimabile di circa 18mila euro. —
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