Finanza
Vetrata abbattuta per rubare phon e macchinette
Raid nel negozio di parrucchiere a Ponte a Egola, colpita pure l’edicola
SAN MINIATO. Maxi vetrata abbattuta con delle mazze, poi via dentro a rubare macchinette per tagliare i capelli e phon: è successo tra la tarda serata di venerdì e la prima mattinata di sabato 7 marzo, in via Tosco Romagnola a Ponte a Egola (al confine con La Catena). . Nel mirino è finito il salone “Eccentrica Hair Professional”, visitato dai ladri poco dopo mezzanotte; ladri che, negli stessi minuti hanno colpito anche un’edicola poco distante, dove hanno spaccato uno schermo lcd e rubato un dvd dal valore di 10 euro. I danni più ingenti sono stati arrecati però al salone, dove la grossa vetrata che dà sulla strada è stata abbattuta ed è venuta giù in mille pezzi; già soltanto questo fa salire il conto dei danni a migliaia di euro. Poi ci sono i phon e le macchinette, i prodotti di maggior valore in un’attività di questo tipo. Forse i ladri cercavano dei soldi e – una volta capito che non c’erano – hanno virato sugli “attrezzi del mestiere”, portando via più materiale possibile. Ieri mattina l’amara scoperta di chi ci lavora e che si è dovuto confrontare con un danno cospicuo.
Un vicino ha sentito dei colpi poco prima e poco dopo la mezzanotte, quando si è affacciato per vedere cosa stava accadendo; ma a quel punto i ladri si erano già dileguati col bottino, mettendo fine al loro raid in via Tosco Romagnola. Viene da pensare che l’edicola sia stata visitata e scassinata prima del salone e che il monitor rotto sia stato spaccato come “ripicca” per l’assenza di denaro. Si tratta, però, al momento di un’ipotesi. I carabinieri della compagnia di San Miniato sono intervenuti sul posto e stanno indagando per risalire ai colpevoli. Nel frattempo alle vittime non è restato altro che fare la conta dei danni e rimettersi al lavoro il prima possibile. Il salone ieri era già riaperto ma la sensazione di amaro in bocca non era ancora passata, come era normale che fosse. I ladri probabilmente sono scappati perché sapevano di aver fatto molto rumore e perché avevano i minuti contati prima che la loro presenza diventasse chiara per il vicinato (il negozio non ha un sistema di allarme).
E in un salone, tolti eventuali soldi in cassa, gli oggetti per tagliare i capelli (che comunque hanno un costo non risibile) sono i primi a finire nel mirino, per poi essere venduti passando da “canali paralleli” . —
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