Sicurezza
Pontedera (ri) mette in moto i centauri portatori di handicap
L’Autoscuola Gerardo e la Onlus Di. Di. Diversamente Disabili in primo piano per abbattere i tempi relativi all’ottenimento della patente speciale per le due ruote
PONTEDERA. C’è una sola città in Italia dove è possibile bruciare i lunghi tempi della burocrazia e ottenere in tempi non biblici una patente speciale. Una sola città dove quasi ogni forma di disabilità non è un ostacolo a chi insegue, magari dopo un incidente stradale o sul lavoro, il sogno di tornare a guidare (o guidare per la prima volta) una moto.
La città che permette di abbattere questi ostacoli e far tornare a vivere e sognare sempre più persone in tutto il nostro Paese è Pontedera. E ci riesce grazie alla capacità organizzativa, alla conoscenza delle leggi e a un’opera di sensibilizzazione che l’Autoscuola Gerardo, nella persona del suo titolare Marco Abbondandolo, porta avanti ormai da due anni. Se i disabili, dunque, possono tornare in sella è decisivo anche il lavoro di Emiliano Malagoli. Amputato alla gamba destra dopo un brutto incidente in moto, il centauro lucchese, che ora vive a Roma, ha fondato la onlus Di.Di Diversamente Disabili. L’associazione si era data lo scopo primario di far tornare sulle due ruote, gareggiando tra di loro, centauri paraplegici, amputati o con altre forme di disabilità. «Il passo successivo è stato quello di fare qualcosa per permettere a quante più persone di tornare sulla moto anche in strada – spiega Malagoli, che presto racconterà in un libro e un film autobiografico la sua vita e i suoi progetti - Cerchiamo di aiutarle in un percorso che, tra modifiche e comandi speciali alle moto, passaggi burocratici tra commissioni mediche (quella di riferimento è Pisa e l’obiettivo è di sensibilizzarla ancora di più verso questi temi ndr) e motorizzazione spesso scoraggia anche i più volenterosi. Tempi lunghi e costi molto alti».
Malagoli si è dedicato anima e corpo al progetto e ha trovato in Pontedera il luogo di eccellenza dove sviluppare la sua idea. Merito anche di Marco Abbondandolo, che con lui collabora ormai da due anni. E che, a tutti gli effetti, permette di ottenere queste patenti speciali solo a Pontedera. Non a caso pochi giorni fa, proprio in città, tre aspiranti centauri hanno realizzato il sogno di poter guidare una moto su strada. Conseguendo una patente speciale. E non a caso nessuno proveniva dalla Toscana. Enrico Giroso, di Pietra Ligure, ha subito un grave infortunio sul lavoro che gli ha praticamente portato via la mano sinistra. E a 52 anni, dopo un iter lungo 2 anni, a Pontedera ha conseguito la sua patente speciale. Discorso simile per Michele Muffai, di Porretta. Un incidente in moto, la lesione al braccio a 17 anni. A 43 anni, proprio sulle strade pontederesi, ha finalmente potuto stringere tra le mani la sua patente speciale. Stesso discorso di Remo Marinato, di San Vito al Tagliamento. Amputato al piede destro, aveva già ottenuto la patente speciale nel 2007. Ma si è dovuto spostare in Toscana per ottenerla nuovamente.
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